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Più forte di ogni addio – Enrico Galiano
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Recensione a cura di Alessandra Alioto

Enrico Galiano è un insegnante e lo si capisce presto, leggendo i suoi romanzi; un insegnante attento, capace di entrare nella mentalità giovanile, carpendo il linguaggio diretto, il forte senso di giustizia, la speranza nel futuro, il dolore che non è mai superficiale e che ti scava dentro lasciandoti un segno indelebile, le insicurezze rispetto alla propria individualità, la voglia di distinguersi, ma non di perdere il gruppo.

Nina e Michele non sono ragazzi comuni, nello stesso tempo, però, le loro profonde tristezze sono meno rare di quanto si immagini, hanno in sé la forza conquistata di chi ha sofferto davvero; come scrive l’autore: “…è disarmato, esce senza pistola e sorride leggero.” Nina rifugge i rimpianti e Michele è curioso e facile allo stupore, entrambi sono molto più adulti degli impeccabili “adulti per data anagrafica.”

Michele convive con la sua cecità, con rassegnazione e un pizzico di ironia che dispensa il lettore dalla compassione, nella sua accezione negativa, verso quel giovane che a soli tredici anni ha perso l’uso della vista a causa di un incidente automobilistico. È un ragazzo forte Michele, in viaggio perpetuo alla ricerca di un modo per apprezzare ancora la vita, malgrado la sua disabilità e i suoi sogni infranti in un attimo; è timido ma sicuro di sé, sapendo riconoscere chi lo ama per quello che è, da chi invece lo osserva con occhi pietosi. Non ha usato la vista per accorgersi di Nina, ma l’olfatto, odorando il suo profumo su quel treno che li portava a scuola; ha compreso quanto lei fosse speciale, forse un’anima simile che non poteva lasciarsi scappare, solo perché lui non vede.

Nel corso della lettura a tratti si vivono momenti di suspense, in quella corsa frenetica verso l’istante perfetto, ostacolato non poco dalla madre di Nina. Ci si stupisce di fronte al comportamento di questa donna, fermamente convinta di dover proteggere la figlia da Michele; le sue azioni fanno stizzire maggiormente se si apprezza l’eroe positivo della vita di Nina cioè il padre, che non c’è più, ma la protegge attraverso il suo ricordo e la collanina che le ha regalato. Un eroe e un’antieroina per descrivere il mondo eterogeneo degli adulti.

Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, non potrei non consigliarlo a tutti, anche a chi da un pezzo non è più considerato adolescente. Lo stile è frizzante, veloce, diretto e fresco come i personaggi. Dialoghi verosimili,  in perfetta sintonia con la giovane età di Nina e Michele, accompagnano il lettore a confrontarsi con una gioventù non perduta e senza nerbo ma ricca e costruttiva, alla quale noi adulti dovremmo fare un inchino in un corale e sincero “chapeau.”

 

Trama

È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l’uno nell’altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l’abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l’ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l’istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell’essere due ragazzi pieni di sogni.

 

Dettagli

  • Genere: Narrativa
  • Copertina rigida: 349 pagine
  • Editore: Garzanti (18 aprile 2019)
  • Collana: Narratori moderni
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8811605237
  • ISBN-13: 978-8811605232

 

 

 

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