Questo romanzo giallo lo avevo già adocchiato ma, come si dice, non ne avevo ancora sentito forte il richiamo. Probabilmente quando l’ho preso in considerazione non era ancora il momento giusto di leggerlo (i libri lo sanno quando lo è, ne sono convinto). Per Natale mi è stato regalato da chi conosce molto bene i miei gusti ed a questo punto l’ho interpretato come il segnale che stavo aspettando. L’ho letto senza indugiare oltre. Sto parlando del romanzo Oscuri segreti scritto da Ambra Pellegrini e pubblicato dalla Damster. Godeva di ottima “fama” da parte di chi lo aveva già letto per cui anch’io avevo aspettative piuttosto alte. Non sono rimasto affatto deluso anzi devo dire che le mie aspettative sono state soddisfatte, totalmente. La Pellegrini ha scritto un ottimo romanzo. Sono certo che abbia investito molto in questo lavoro perché ha costruito una trama complessa e molto ricca di personaggi. Si è voluta mettere in difficoltà ma ne è uscita alla grande e non era facile. È riuscita infatti ad essere sempre chiara, agevolando così il lettore nella fruizione della storia in tutti i suoi risvolti. Complessa e molto dinamica, con “inquadrature” che cambiavano velocemente, ricche di sorprese e di avvenimenti. Non si ha certo il tempo di annoiarsi. È un romanzo giallo, l’ironia e il sarcasmo, se presenti, devono essere ben distribuiti e calibrati ed anche in questo è stata bravissima con personaggi anche divertenti, di certo affascinanti e ambigui con dialoghi che spesso facevano sorridere ed alleggerire un po’ un’atmosfera resa pesante dalle indagini e dalle cose che accadevano.
L’argomento affrontato dal romanzo non è semplice da trattare. Soprattutto nel genere giallo. Lei ha dimostrato di farlo con delicatezza e sensibilità lasciando immaginare l’orrore senza descriverlo. Anche per questo merita ulteriori complimenti.
Non amo parlare troppo della trama. Preferisco testimoniare, in maniera preponderante, la mia opinione di lettore anche se devo ammettere che i personaggi principali vanno citati. Almeno Carlotta e il maresciallo Vanni Conti, perché sono gli assoluti protagonisti del romanzo. Carlotta eredita dalla nonna un castello.
Inizialmente è poco propensa ad accettarne la proprietà ma poi si convince decisa a far diventare il castello, immerso nelle suggestive campagne toscane, un prestigioso hotel di lusso. Durante gli scavi per ammodernare l’immobile però vengono alla luce degli scheletri così i lavori inevitabilmente si devono fermare. Intervengono immediatamente il maresciallo e la sua squadra che prendono in mano il caso ed iniziano ad indagare per scoprire innanzitutto a chi appartengano quei resti ed a ricostruire tutta la tragica vicenda che li ha fatti arrivare fin lì. Un libro che non può mancare nella libreria degli amanti del genere. Una storia intrigante e complessa costruita con grande capacità che non annoia mai e che si fa leggere con grande interesse.

Giallo
Remo Bassini pubblica, con la casa editrice Golem, un libro avvincente, intitolato Bastardo posto. Un libro raccontato in cinque notti, in cui, sin da subito,

