Genere:
Ophélie si vendica
“Ophélie si vendica” è un racconto di crescita, un romanzo di amore e amicizia, un’indagine che si estende per più di un decennio e naturalmente una trama con colpi di scena, in cui nessuno sa fino all’ultima pagina chi conosce la verità e chi la manipola. “Papà ha ucciso mamma”. Ophelie ha visto tutto, all’età di sette anni. Suo padre non è l’unico colpevole. Un uomo avrebbe potuto salvare sua madre. Da quel momento in poi, l’unico obiettivo di Ophelie sarà trovare i testimoni, raccogliere i pezzi del puzzle che la porteranno alla verità. E vendicarsi… Bambina in affidamento, adolescente ribelle, studentessa che si sposta sotto falsa identità, ogni fase della sua vita sarà segnata dalla sua ricerca ossessiva. A 7 anni, Ophelie e’ testimone dell’omicidio di sua madre da parte di suo padre. Sa che un altro uomo è coinvolto e che avrebbe potuto intervenire per evitare la tragedia. La bambina cresce in un centro di accoglienza, diventando un’adolescente ribelle e successivamente una studentessa che opera sotto una falsa identità, animata dalla ricerca ossessiva della verità e dalla vendetta per sua madre.
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Ormai, è giusto dire che il genere noir ha alcuni autori che sono riferimento per “ sotto generi “. Dal “ legal” allo “psico”. L’ultimo edito da “ e/o”, di Michel Bussi rientra a mio avviso nel secondo. Immediatamente la dedica ci fa intuire dove Bussi ci porta: “ … alle operatrici  ed agli operatori del sociale che credono ancora nella solidarietà “. Letto questo ? Leggiamo il resto: situazioni familiari difficili con effetti dirompenti verso chi ha 7 anni e si imbatte contro qualcosa di ingestibile. Ingestibile mentalmente e psicologicamente: decidere di non ridere; di non correre; di non giocare mai più, in attesa che il cuore si raffreddi. Il trauma esistenziale; le molestie sessuali subìte dal padre e da una madre complice che lasciano il segno … in tutti i sensi; la nevrosi , un’allucinazione covata e coltivata Un noir che ci fa conoscere le università francesi in lotta, il piano Juppè di controriforma su pensioni e sicurezza sociale; la Francia bloccata per 3 settimane; differenze di classe che si evidenziano anche nel capire chi è il colpevole: un povero scaricatore di porto alcolizzato o un notabile; progetti urbanistici come rulli compressori per radere al suolo le malfamate periferie, con atmosfere da fine del mondo. Molti personaggi e molti colpi di scena, il desiderio di vendetta e la ricerca spasmodica della verità. Un noir che ci tiene incollati fino alla trecentosettantacinquesima pagina e quando sembri di avvicinarti alla verità, questa si allontana immediatamente.

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