Genere:
Omicidio al civico 7
Trama 1936, quattordicesimo anno dell’èra fascista. Dopo la recente scomparsa della moglie Betti, il commissario Augusto Maria Bendicò, condizionato dal proprio dolore, preferisce sbrigare pratiche burocratiche al sicuro della scrivania piuttosto che essere in prima linea a dialogare con sé stesso o, meglio, con quella che lui crede sia la voce della sua amata. Ma un nuovo caso lo costringe ad affrontare i fantasmi del passato. Il corpo di Eleonora Picchio, affascinante e giovane promessa canora del Cavallino Bianco, viene ritrovato senza vita sulle scale interne di un palazzo in via Dante 7. La seconda morte in circostanze poco chiare nell’arco di quindici giorni. Poco tempo prima, infatti, dopo il coinvolgimento di Tullio Carbone nello scandalo del fallimento dell’agenzia di investimenti, si era consumato un dramma nel dramma: la sorella Matilde era caduta dalla finestra di casa nel bel mezzo della notte. Ma si era trattato veramente di un incidente? C’è una relazione tra le due donne? In questura sembrano tutti concordi ad archiviare entrambi i casi come fatalità, anche in vista della prossima dichiarazione del duce sulla nascita dell’impero. Ma il commissario è deciso ad andare fino in fondo nell’inchiesta grazie anche al sostegno del dottor Silvera. Alessandria è in fermento. La guerra in Etiopia è al termine e la vittoria dell’Italia è cosa fatta. Ma la verità deve venire a galla, a costo di rovinare una festa che il popolo crede di meritare… Un giallo storico ambientato in un’epoca che ha segnato la nostra Storia e che ancora oggi è al centro di un dibattito sociale e culturale che sembra non trovare una pacificazione.
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Recensione a cura di Dario Brunetti

Omicidio al civico 7 segna il ritorno di uno dei più illustri scrittori di noir del nostro tempo, Angelo Marenzana dopo aver pubblicato con Fanucci Editore per la splendida collana Nero Italiano Il delitto del fascista Nuvola nera, si ripresenta con la stessa casa editrice rispolverando un personaggio del passato. Il commissario Augusto Maria Bendicò.

Nel 2013 pubblicò con la casa editrice Rizzoli un noir a mio avviso strepitoso, dal titolo L’uomo dei temporali, forse uno dei gialli storici apprezzati in assoluto.

L’ambientazione è Alessandria e siamo nel 1933 in pieno regime fascista, periodo in cui i delitti venivano facilmente insabbiati per non destabilizzare il popolo italiano e in particolare, il Duce.

La giovane promessa canora Eleonora Picchio è morta e il suo corpo è stato ritrovato senza vita sulle scale del civico 7. Si tratta di un tragico incidente o di ben altro ?

Quindici giorni prima un’altra morte sospetta, una notte fatale per Mathilde sorella di Tullio Carbone (coinvolto nello scandalo dell’agenzia di investimenti) cade dalla finestra di casa. Anche la sua morte è frutto di una casualità o c’è qualcosa di tremendamente oscuro.

Due casi inspiegabili che stanno finendo con l’essere archiviati, perché il Questore Zappia riceve forti pressioni dall’alto, ma avrà pane per i suoi denti, perchè il commissario Augusto Maria Bendicò è più che convinto di trovarsi davanti a un omicidio, in particolar modo della morte della cantante Eleonora, sulla morte di Mathilde invece ci sono delle perplessità e degli aspetti da approfondire meglio soprattutto se c’è un collegamento col fallimento della società di investimenti del fratello Tullio.

Bendicò trova l’ostilità del suo superiore, ma coadiuvato da Rizzo e dal dottor Silvera cerca di far luce in primo luogo sulla strana morte di Eleonora, una ragazza semplice che portava al polso un orologio di grandissimo valore e un anello che sembrava essere scomparso. Chi è l’autore di questi regali e inoltre c’è un altro grande mistero da risolvere la ragazza era incinta, chi è il padre del presunto nascituro ? Tanti enigmi che hanno bisogno di una risoluzione.

Romanzo giallo di straordinaria fattura, ho avuto il piacere di riscoprire un personaggio del quale ho potuto apprezzarne tutte le sue opere in cui lo vede protagonista, Bendicò è un uomo tormentato, non si da pace per la prematura morte della moglie Betti che viene spesso in suo soccorso, nei vari capitoli si percepisce la sua presenza-assenza (per usare un ossimoro) che tiene compagnia il commissario, dialoghi che affrontano il suo vivere quotidiano e cercano di placare gli animi inquieti del protagonista per non farlo cadere nello sconforto.

Impeccabile lo stile e la ricerca minuziosa dei dettagli che favoriscono il racconto storico degli eventi accaduti in tutte le sue fasi di quel preciso periodo, inoltre ci sono dei passaggi di elegante prosa poetica che ammorbidiscono la narrazione.

L’autore non tradisce mai le attese e ci offre ancora una volta una lettura di alto spessore, riproponendo un personaggio che mancava da ben sette anni, ci sono delle volte che la narrativa si mette l’abito da sera e forse questo è uno dei pochi casi.

Dettagli

  • Copertina flessibile : 240 pagine
  • Genere : Giallo-Noir
  • ISBN-13 : 
  • Editore : Time Crime (23 luglio 2020)
  • ISBN-10 : 
  • Lingua: : Italiano
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