Ombre di vetro. Bologna non muore mai
Qualcosa di regalato. Qualcosa di smarrito. Qualcosa che non verrà mai restituito. In una Bologna ancora segnata dalle stragi, un killer seriale sfida la polizia e il giovane ispettore Naldi, uccidendo secondo il proprio feroce rituale. Oggi. Mammana è tornato. O forse no. Toccherà di nuovo a Cesare Naldi indagare, fino a dipanare un rebus dalla soluzione raccapricciante.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
arezzonico
Penna Esordiente
Adriana Rezzonico
Nasce a Como 11/11/69. Ama viaggiare, leggere e il buon cibo. Inciampa in Gialloecucina nel 2016, dove inizia come food blogger divertendosi con prestigiose ricette. Dolce Pentolina è il suo primo nick name. In seguito si cimenterà con recensioni e interviste di autori, che la porteranno a frequentare numerosi Festival.

Recensione a cura di Adriana Rezzonico

Un sasso si scaglia contro una vetrata e la manda in frantumi. Da questa fessura, pur con molta cautela. mi infilo nella trama del nuovo libro di Fabio Mundadori.

L’autore irrompe nella sua amata Bologna, quella esoterica, e ci accompagna nelle viscere, tra i suoi canali e le colline circostanti.

Le schegge di vetro impazzite danno vita ai personaggi che sono tutti ben definiti.

Ritorna Cesare Naldi ancora provato dalla strage ferroviaria ma ricco di umanità, con una dolcezza disarmante e una tenacia che lo contraddistinguono.

Mundadori ci dona una storia forte con luci e ombre che velano il centro storico della città, ma anche l’animo umano… E le ombre sono ovunque e si propagano dal fulcro cittadino ai vicini colli o nelle cantine che custodiscono il pregiato nettare locale.

Ritrovo un autore più maturo, a tratti più cattivo e incisivo, che affonda nella cronaca più truce e disperata.

Eppure si accosta al mondo femminile in maniera garbata, trattando un argomento molto delicato come la gravidanza in ogni sua declinazione.

Un viaggio che vi consiglio nel cuore di Bologna e nelle viscere umane.

…luci e ombre scritte con una Olivetti “lettera 22”.

…eppure c’è qualcosa che non verrà mai restituito, buon lettura!

Dello Stesso Genere...
Noir
etodaro
LONTANI PARENTI

Leggere “ Lontani parenti , anzi direi Veit Heinichen, può trarre in inganno. Un semplice motivo: Questo scrittore viene posto, oggi, all’attenzione della critica grazie

Leggi Tutto »
Noir
elio.freda
Generazione oltre la linea

Recensione a cura di Elio Freda Se dovessi definire questo romanzo con una sola parola sceglierei questa : ambizioso. “Generazione oltre la linea”, opera prima

Leggi Tutto »

Lascia un commento