Genere:
Nevica ancora su via Baxilio
Tortona. Nel cortile di un palazzo di via (Franceschino da) Baxilio viene ritrovato il cadavere di un uomo sui quarant’anni. Si tratta dell’inquilino del quarto piano. Il corpo semi nudo riverso sulla neve. L’esame autoptico riscontrerà fratture da caduta ma nessuna ferita o tracce di colluttazione. Tutto lo classificherebbe come un caso di suicidio, ma Ferrero non la vede così, a differenza dell’Arma che lo ha archiviato in fretta come tale, forse distratta da un caso ben più eclatante: l’olandese liquidato con le modalità tipiche della criminalità organizzata. Improvvisamente la città sembra tornare al centro di affari malavitosi e brutali regolamenti di conti, così come lo era stata anni prima, ai tempi dell’affare “Nove corto”. Un piatto appetitoso per la bulimia poliziesca di Dante Ferrero, che fortunosamente scoprirà come le due morti si riconducono ad un unico copione, nel quale circostanze all’apparenza irrilevanti sveleranno un disegno dai riscontri internazionali. Una miscela sofisticata e intrigante per una storia complessa dove indizi, tracce e deduzioni si ribalteranno ad ogni pagina. Un’indagine difficile immersa nella quotidianità di una città anonima e a prima vista imperturbabile. Tortona torna ad essere protagonista, assieme alla sua scalcinata coppia di investigatori, in un noir singolare e drammatico.
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Nevica ancora in via Baxilio è la terza avventura del duo Ferrero/Monticelli investigatori per caso, cronisti di professione. Giallo/noir scritto dal prolifico Pier Emilio Castoldi ed edito da Frilli. Protagonista, insieme ai personaggi principali ed a tutte le brillantissime figure che gli si muovono accanto, è la città di Tortona alle prese con un inverno freddo e nevoso che contribuisce a dare all’atmosfera del romanzo noir una ulteriore aura di mistero. Questa volta a indurli ad indagare è la morte di un inquilino di via baxilio troppo presto archiviata come suicidio dagli inquirenti. Ma Dante Ferrero capisce molto presto da alcuni particolari che quello è tutt’altro che un suicidio e insieme al suo fraterno ex collega e neopensionato Gaetano Monticelli inizia ad indagare. Le sorprese non tarderanno ad arrivare ed anche questa volta i giornalisti aiuteranno non poco gli investigatori a risolvere l’intricato caso. Molto scarno l’accenno di trama ma di più proprio non si può dire perché il libro va gustato appieno, con tutto il corredo di battute e dialoghi ironiche e salaci e di intuizioni logiche quanto geniali che la coppia di improvvisati investigatori ci regalano. Un libro che si legge velocemente, allegro, fresco e brillante. Ben scritto, mantiene costantemente un ritmo brioso, e in più racconta una storia, colorata di giallo, niente affatto banale ma al contrario ben congegnata e logica che senza tanti fronzoli o colpi di scena a sensazione tiene bene desta l’attenzione fino all’epilogo finale, per nulla scontato. Tantissimi complimenti all’autore che con questo noir fa giungere alla terza avventura il simpaticissimo duo Ferrero & Monticelli complimenti anche all’editore (Fratelli Frilli) che con la pubblicazione di questi romanzi mi (ci) permette di scoprire autori, magari poco conosciuti al grande pubblico, ma con grande talento e capacità narrative. Tutto questo per Castoldi, dall’alto della sua carriera, è vero solo in parte in quanto ha alle spalle un gran numero di libri di successo e per fortuna è ben conosciuto nell’ambiente letterario ma è sempre un piacere poterlo rilevare.

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