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Morte nel chiostro
Ferrara, ottobre 1187. Mentre, davanti alla grande cattedrale, si celebrano le esequie di papa Urbano III, nel piccolo chiostro di San Lazzaro, un monastero femminile isolato tra le selve a margine dei sobborghi cittadini, viene trovata una monaca impiccata. Un suicidio, all’apparenza. Due consorelle della defunta, però, sospettano che dietro quel tragico evento si nasconda un intrigo ordito al di fuori del loro cenobio. La prima è Engilberta di Villers, sapiente badessa originaria dei boschi nordici del ducato di Brabante. La seconda è Beatrice de’ Marcheselli, giovane vedova entrata come novizia a San Lazzaro per trovar requie dal dolore per la scomparsa del marito. Nel corso di un’indagine che si consuma nell’arco di una sola giornata, tra gli inesorabili rintocchi delle campane, il presentarsi di enigmatici visitatori e le difficoltà di una vita comunitaria fatta di inganni, rivalità e menzogne, le due monache scopriranno un inaspettato legame tra il decesso della loro consorella e il furto di una preziosa reliquia, scomparsa dai forzieri del papa il giorno stesso della sua morte. Una reliquia che pare aver lasciato dietro di sé una scia di misteri e di delitti.
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Con Morte nel chiosco Marcello Simoni offre ai lettori un romanzo storico di grande spessore e di pregevole qualità. Una storia intessuta da parecchi indizi, personaggi e da una trama avvincente che spiazzeranno gli amanti del genere. La penna di Marcello Simoni segue una logica tutta sua contornandosi di un’ambientazione cupa e misteriosa. I personaggi sono tutti esposti in primo piano dall’autore; ognuno di loro ha un compito importante da compiere e un mistero da nascondere. La Madre Badessa, suor Beatrice posseggono un ruolo chiave nella storia insieme alla defunta Suor Agata.

Cosa nascondono realmente le mura del monastero? Chi sono quei visitatori che ne faranno parte? L’intreccio storico prende il via quasi subito donandoci un’incalzante vicenda da vivere tutta d’un fiato. All’apice di ciò troviamo la sacra reliquia di San Giovanni che tutti bramano e che inaspettatamente farà capolino in un eclatante colpo di scena. La storia inizia con un tragico evento: il ritrovamento senza vita del corpo di una suora impiccata nel convento di San Lazzaro. Da qui iniziano le indagini delle nostre consorelle che cercheranno di risolvere il mistero; munendosi di astuzia ed intelligenza doneranno movimento alla storia. Simoni ha dato vita ad un libro pieno di continui colpi di scena lasciandoci continuamente interdetti. Un romanzo storico che mi ha ricordato molto “Il nome della rosa” di Umberto Eco e che consiglio vivamente agli amanti del genere.  Marcello Simoni si conferma per l’ennesima volta come autore di spicco che sa catturarti inesorabilmente con le sue trame strutturalmente complesse e al tempo stesso intriganti e coinvolgenti

 

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