Milano rovente: L’estate feroce del commissario Ferrazza
Ritornano il commissario Ferrazza e l’ispettore Ceolin detto ‘Ndemo tosi, qui coinvolti in un caso torbido, dai confini ambigui, al limite delle loro competenze ufficiali. Un imprenditore dal passato avventuroso, Enea Bentivoglio, titolare di una ditta di riciclo di rifiuti, viene trovato cadavere in un noto ritrovo di tossicodipendenti. Del delitto è accusato Vittorio Gugliaro, un agente della Polizia giudiziaria in forza al commissariato dello stesso Ferrazza, e la delega per le indagini viene assegnata al capitano dei carabinieri Francesco Calabrese. Temendo una vendetta da parte dell’Arma, a causa di una precedente inchiesta di Ferrazza che aveva portato all’incriminazione di elementi dell’Arma stessa nel caso denominato “Notturno metropolitano”, il commissario si attiva in un’indagine parallela coadiuvato dall’ispettore Ceolin e dal detective, ex carabiniere, Romano Montanari. Il terzetto, che rappresenta tre segmenti umani del classico “investigatore solitario” della narrativa noir, si troverà immerso in una vorticosa vicenda di traffici illeciti di rifiuti e di flussi internazionali di stupefacenti, in cui sono coinvolti il boss della ‘ndrangheta Manlio Tripodi e una misteriosa donna russa, Julia Litvinova, una vecchia conoscenza di Bentivoglio approdata in Italia con il figlio Ivan. Al terzetto di unirà segretamente il maresciallo dei carabinieri Iginio “Joe” Callegari, che non crede alla colpevolezza di Vittorio Gugliaro. Sarà un’inchiesta faticosa, la loro, complessa, condotta sul filo del rasoio, per di più trascinata, tra mille ostacoli, colpi di scena e verità inaspettate, in una Milano oppressa da un caldo tropicale che ottunde le menti e fiacca i corpi, una città nerissima, nella quale, parallelamente allo svolgimento del caso, si assiste allo sgretolamento del rapporto tra Daniele Ferrazza e la sua compagna, l’anchor woman della TV Laura Barbieri. Milano rovente è un romanzo noir di denuncia, un’indagine a tutto tondo sugli aspetti neri del mondo nel quale viviamo. Un romanzo che fa male, perché spiazza il lettore, costringendolo a porsi delle domande alle quali è difficile dare risposte.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Dopo Notturno metropolitano torna Alessandro Bastasi con un nuovo e appassionante noir dal titolo “Milano rovente” che sancisce e riconferma l’ascesa di un nuovo personaggio il commissario Daniele Ferrazza.

E’ un estate di fuoco, rovente proprio come la definisce l’autore e Milano diventa davvero una cappa per quell’afa che sfianca e toglie il fiato, a rincarare la dose è il romanzo che tratta temi scottanti come il traffico di stupefacenti e di rifiuti.

Una storia con un ritmo serrato e travolgente impreziosito notevolmente da numerosi personaggi ben caratterizzati dall’autore, un’enigmatica donna russa Julia Livitnova, il maresciallo Callegari detto “Joe”, il boss della ‘ndrangheta Manlio Tripodi e poi ci sono i cosiddetti buoni l’ispettore Ceolin a dare gran supporto al commissario Ferrazza, il detective ex carabiniere Romano Montanari, la compagna di Daniele, Laura Barbieri, giornalista della TV alla ricerca di scoop.

La coppia Ferrazza-Ceolin sfruttando anche la preziosa collaborazione di Romano Montanari, sono chiamati a far luce sull’omicidio di Enea Bentivoglio, il titolare di una ditta di riciclo di rifiuti del quale è accusato l’agente della Polizia Giudiziaria Vittorio Gugliaro, infatti i proiettili sparati provengono dalla sua pistola.

Ricostruire la scena del crimine peraltro in una zona ad alto spaccio sarà un’impresa perché proprio Gugliaro giace a terra ferito, con l’entrata in gioco di molti protagonisti nella vicenda, si riuscirà a mettere un po’ d’ordine e sbrogliare quei fili di una matassa fin troppo intricata.

Leggere un autore come Bastasi, vuol dire andare sul sicuro,l’apprezzabile romanziere trevigiano ormai milanese doc è una certezza perché ancora una volta confeziona un noir italiano d’alta scuola, il suo stile di scrittura inconfondibile mi porta ad esserne davvero affezionato, perché lo ritengo una delle più pregevoli firme del noir italiano che merita più spazio e visibilità che non so se col passare degli anni gli è stato doverosamente riconosciuto, ma questo lo lascio decidere alla critica letteraria ma non mi riserbo di esprimere il mio parere.

Fatta questa necessaria premessa, l’autore è sempre riuscito a mettere in evidenza la parte nera e oscura di una città incantevole ma allo stesso tempo dannata come Milano,forse dalle molteplici facce, ma chi meglio di lui ha colto quegli elementi essenziali offrendo spunti di alta narrativa, parlandoci attraverso noir di denuncia sociale come Milano rovente, di una delle più grandi città del Nord Italia che negli ultimi anni è diventata la capitale della N’dragheta.

Il romanzo racconta di una società in declino e allo sbando e sempre preda di forze esterne come la radicalizzazione delle cosche calabresi nel territorio che sanno affermarsi soprattutto con lo spaccio di stupefacenti, inoltre c’è un omicidio da risolvere e l’ardua impresa di scagionare un agente di cui si è sfruttata l’occasione per la sua passata dipendenza dalla droga per rimetterlo nei guai.

Ennesima prova maiuscola dell’autore che con stile autentico e chirurgico confeziona un poliziesco di ottima fattura, capace di portarci a profonde riflessioni su una società forse sempre più alla deriva e di una situazione di degrado fin troppo destabilizzante che sembra ci stia sfuggendo di mano.

Buona lettura !!

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