Milano pastis. La grande rapina del 1964
Milano, 15 aprile 1964. Mentre Bobby Solo scala le classifiche con una lacrima sul viso e la Ferrero lancia la Nutella, la quiete dell’elegante Via Montenapoleone viene turbata da sgommate di auto e raffiche di mitra. In una manciata di minuti i banditi portano via un ingente bottino da una gioielleria. Alcuni di loro parlano con accento francese.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

Con il romanzo Milano pastis Davide Pappalardo ci riporta nella Mlano degli anni 60 dove imperversavano le bande criminali e gli inseguimenti della polizia contestualizzate in un clima politico tutt’altro che favorevole.

Proprio quegli anni hanno segnato un periodo storico molto significativo nel nostro paese, l’inizio delle lotte studentesche e le rivolte degli operai che prenderanno il nome del “ Sessantotto”.Inoltre c’è l’avanzata della sinistra al potere. Nascono numerose organizzazioni alla sinistra del PCI (Partito comunista italiano) la cosiddetta sinistra extraparlamentare che accusano il partito comunista di aver abbandonato la strada della rivoluzione. L’estrema sinistra era diventata enorme ingrandendosi e con centinaia di organizzazione e movimenti, vi è anche una sostanziale differenza dei mezzi che mira  a perseguire i propri obiettivi. Vi sono partiti come il Partito di rifondazione comunista che accetta di cambiare il sistema capitalista con una «rivoluzione democratica» partecipando a regolari elezioni così come i gruppi terroristici che mirano a una rivoluzione armata e violenta per instaurare una società comunista come lo furono le Brigate Rosse.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo al famoso 1964,Milano fino a prova contraria si era limitata a quella criminalità di basso cabotaggio piccoli furtarelli o scippi ma la famosa rapina di via Montenapoleone effettuata da malviventi, alcuni con accento francese segnò una svolta decisiva nella lotta alla criminalità organizzata perché proprio quelle bande avevano un capo.

Si insedierà cosi a Milano il clan dei marsigliesi che avranno lo scopo di fare soldi facili attraverso rapine prendendo di mira inizialmente la gioielleria di via Montenapoleone e successivamente le banche.

L’autore siciliano attraverso Milano pastis, si ispira a fatti realmente accaduti con un’opera chiaramente di fantasia ma molto vicina alla realtà, con una documentazione storica e una ricerca certosina ci fa rivivere storie e pagine della cronaca nera attraverso personaggi che fanno della loro credibilità la loro arma vincente, per usare un paradosso.

Abbiamo Jo La Maire il boss parigino e il bandito Robert Bresciani che intreccia una storia d’amore con l’avvenente ballerina tunisina Sherazade , poi c’è il fratello maggiore di Robert, Vito Bresciani forse l’anello debole, anche quando guardano le ragazze, gli occhi si posano sempre sul fratello minore facendo passare Vito per eterno sconfitto eccellente,formando anche un bel siparietto tra i due.

In Milano pastis c’è azione e avventura, sparatorie e inseguimenti, delle vere scene da film e Pappalardo è riuscito a confezionarci una storia realmente accaduta in chiave romanzata con un risultato soddisfacente e all’altezza.

Buona lettura!

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