Genere:
L’uomo dei tulipani – Elia Banelli
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Trama

In una piccola città dell’Umbria una ricca signora muore in un incidente tanto sfortunato quanto improbabile: un vaso di fiori, caduto dal balcone di casa sua, la colpisce in testa, uccidendola sul colpo. L’appuntato Franco Laganà, inviato sul posto per archiviare il caso, scopre un dettaglio insolito accanto al corpo della vittima: un petalo di tulipano finto nascosto tra i fiori veri. Nonostante il parere contrario del maresciallo Urbani, Laganà non crede alla natura accidentale dell’evento, e finirà per imbarcarsi in un’indagine personale e clandestina, trovando sostegno solo in Rosanna, una poliziotta con cui, in passato, ha avuto una relazione tormentata. Mentre le indagini proseguono, un nuovo caso di cronaca squassa la tranquillità della cittadina: viene assassinato un celebre avvocato, avvelenato durante un ballo in maschera. Chi si nasconde dietro queste morti? Si tratta di due episodi casuali, in apparenza non connessi, oppure fa tutto parte di un piano? In una corsa rocambolesca contro il tempo e le apparenze, Laganà scoprirà l’esistenza di un disegno mostruoso e chirurgico, orchestrato da una mente tanto scaltra quanto brillante.

Recensione a cura di Dario Brunetti

L’uomo dei tulipani è il romanzo d’esordio del promettente Elia Banelli ambientato nella piccola cittadina umbra di Città di Castello.

Un po’ come viene raccontato nella canzone” L’assassinat “di George Brassens e trasformata nella versione italiana di Fabrizio De Andrè “Delitto di Paese”, «non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male, qualche assassinio senza pretese lo abbiamo anche noi in paese».

Ho voluto prendere spunto da questa gemma di due grandi cantautori per introdurre due insoliti omicidi nella Città di Castello, luogo dove forse non accade mai nulla, e nel momento in cui avviene un delitto, la gente ne rimane totalmente spiazzata e fin troppo sorpresa.

Tutto nasce da un inspiegabile incidente quando una signora viene colpita da un vaso di fiori proprio sotto casa sua, uccidendola all’istante. Come si spiega questo increscioso evento, si tratta di pura casualità o c’è ben altro?

L’appuntato Franco Laganà vede poco chiara la dinamica dell’incidente, inoltre sul luogo del delitto viene trovato un tulipano finto nascosto tra i fiori veri.

Il caso sembra passare inosservato e non gli si vuol dare quella giusta importanza, finirà per essere archiviato come una vera e propria disgrazia.

Così Franco Laganà, vista la poca attenzione dei suoi superiori verso spiacevole caso, vuole coinvolgere Rosanna, una poliziotta davvero in gamba con la quale l’appuntato ha avuto una relazione in passato.

Nel frattempo avviene un secondo delitto, durante una festa in maschera,viene trovato morto avvelenato l’avvocato Angeloni.

Cosa collega queste due morti apparentemente scollegate tra di loro, prive di un nesso logico?

Come sempre a tutto c’è una spiegazione, soprattutto quando questi due delitti sono frutto di un piano diabolico architettato alla perfezione, fino al minimo dettaglio.

L’autore è riuscito brillantemente ad elaborare una trama davvero congeniale per un giallo ben strutturato. Tre sono i personaggi che fanno vivere il romanzo: lo psicopatico Lorenzo, l’avvocato Laura Cutrì e l’appuntato Franco Laganà che, se pur apparentemente scollegati tra di loro, entrano a far parte dei casi intricati sui quali si snoda l’intera vicenda.

Raccontata in maniera slegata dai protagonisti, la trama scorre fluida e non perde di equilibrio e di omogeneità, ed è la giusta particolarità dei personaggi a sostenerla rendendola accattivante insieme agli intrighi che sono il sale del racconto.

Proprio i delitti di paese, che possono essere passionali o legati a qualcos’altro, sono quegli eventi che lasciano increduli gli abitanti del luogo, così come accade a Città di Castello, principale centro della valle del Tevere. La si può riconoscere perfettamente per quel gruppo di campanili, ci si incammina per le vie del borgo ammirando quelle opere d’arte, alla scoperta delle chiese e di quei meravigliosi palazzi del Rinascimento, l’autore ci fa rivivere queste straordinarie atmosfere, senza dimenticare le bellezze del paesaggio.

Una lettura fresca e godibile per un giallo architettato sapientemente con quell’acume che contraddistingue il giovane autore. Elia Banelli promette davvero bene e son sicuro che saprà sorprenderci anche in futuro!!!

 

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile: 320 pagine
  • Editore: Alter Ego (28 Marzo 2018)
  • Collana: Spettri
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8893331098
  • ISBN-13: 978-8893331098
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