L’ultimo dei discendenti
Trama: È arrivata inesorabile la resa dei conti. Manuela Cortese, dopo un anno in fuga, dovrà lottare fino all’ultimo per non essere uccisa, cancellando definitivamente la missione che i suoi predecessori hanno portato avanti per secoli. Due fazioni che adorano il maligno le daranno la caccia per tutti gli Stati Uniti, per eliminarla e sottrarle un cimelio che metterà la parola fine a una guerra interminabile e silenziosa. Ma Manuela non è sola. Alex Dudley, detective dell’anticrimine, l’aiuterà in questa fuga affinché non scompaia L’ultimo dei Discendenti.
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Blocco dello Scrittore
Marianna Di Felice
Salve a tutti mi chiamo Marianna Di Felice ed ho una passione per la lettura da sempre! Ho dovuto accantonare un po’ la lettura durante gli anni universitari, ma dopo la laurea in Scienze Politiche ho ripreso a pieno ritmo, recensendo e scrivendo articoli su argomenti letterari. Oltre alla lettura sono appassionata di fotografia, montagna, arte e handmade. Ho ereditato la passione per la lettura e anche per la scrittura da mio nonno materno che adorava leggere e scrivere testi dialettali. Grazie a lui ho iniziato a leggere testi dello scrittore Niccolò Machiavelli e del poeta Giacomo Leopardi che ad oggi sono i miei autori classici, italiani, preferiti. Ho intrapreso la via del giallo grazie ai libri della bravissima Agatha Christie. I miei generi preferiti sono il giallo, il thriller, il romanzo storico e il fantasy (genere decisamente sottovalutato rispetto agli altri, ma che vanta autori molto bravi e romanzi interessanti e non sto parlando di Harry Potter). A parer mio un libro per essere interessante non deve avere un finale scontato, anche se il lettore spera sempre che il suo personaggio preferito non faccia una brutta fine; deve avere una scrittura travolgente e non per forza piena di vocaboli altisonanti; deve avere delle descrizioni precise tanto da creare un film nella testa del lettore e non deve essere il solito trito che rimescola libri precedenti o prende fin troppi spunti da altri libri e che non genera forme nella mente, perché un vero lettore potrebbe perdere l’interesse. In un mondo editoriale poco attento spero sempre di trovare altri autori validi oltre quelli già acclarati, per questo motivo spero sempre di leggere tanti libri che possano attirare la mia attenzione e anche quella di altri lettori attraverso le recensioni!

Recensione a cura di Marianna Di Felice

Da quando ho iniziato a leggere il libro non volevo più lasciarlo! La storia che stavo leggendo si insinuava nella mia mente facendo si che potessi ragionare, durante le azioni quotidiane, sulla perigliosa situazione nella quale si trovava Manuela Cortese. La narrazione riprende le sue radici da delle reliquie ricavate dalla croce imbevuta del sangue di Gesù che cinque Templari creano. Loro si promettono di combattere il male e di assicurare quella lotta in eterno grazie ai Discendenti. Una storia eterna che non avrà mai fine, dove persone coraggiose  hanno subito, anche se ben volentieri, un duro allenamento per poter sconfiggere gli avversari che si son fatti plagiare dal male. Il male naturalmente si insinua in ogni casa, in ogni luogo e in ogni lavoro che sia di basso livello fino ad arrivare molto in alto. Persone sadiche attirate da riti satanici, sangue, morte e torture che si alleano ben volentieri con la parte più maligna. La Cortese era sola, nessun aiuto poteva arrivare da persone come lei decimate durante gli anni da coloro che i Discendenti chiamavano Abra e Xaba e che identificavano i maligni. Un solo metodo per riconoscerli! Il crocifisso che si riscaldava anzi che ustionava il Discendente per avvertirlo del pericolo. Seppure Manuela, come anche i suoi colleghi, erano preparati per affrontare le schiere perfide, non potevano sapere cosa architettassero per far si che non si scoprisse il nemico attraverso il calore. Così Manuela che prima rischiava ben sapendo dove fossero i nemici, si ritrovò all’ultimo a fare i conti con qualcuno che non avrebbe mai potuto far riscaldare la croce. Una storia che non dà tregua al lettore e che il lettore non riesce a posare senza sapere cosa succede nel capitolo successivo. Una storia che si divora in poco tempo e che rimane nella mente del lettore anche dopo aver finito il libro anche perché la spontaneità e la semplicità dell’autore nel comporre una trama ingarbugliata e brillante attraverso una scrittura per nulla affettata, ma al contrario genuina , fa si che il lettore rimanga entusiasta di ciò che ha letto. L’autore nei colpi di scena inserisce anche l’ennesimo che chi legge, almeno per me è stato così, forse non si aspetta e fa scendere in esso lo sconforto e la tristezza che equipara lo stato d’animo del personaggio principale. C’è anche un personaggio, tra tutti, che desta l’interesse del lettore ed è Drago, capirete chi è leggendo il libro. Perché da un personaggio del genere ci si aspetta un comportamento diverso per come sono etichettati quelli come lui o per come è descritto Snake, invece quel personaggio si trova in un contesto non proprio suo anche se fa il suo lavoro sempre a pagamento. Snake inoltre ha una storia, nel senso che è diventato così perché è stato bullizzato da piccolo e questo argomento è decisamente fresco o almeno da un po’ di anni a questa parte non si riesce ad archiviare perché se prima erano i ragazzini adesso anche i bambini bullizzano i più deboli. In conclusione è una storia che rileggerei di nuovo appena passa un po’ di tempo perché è un piacere averla sotto gli occhi!

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