Genere:
Lorenza e il commissario – Davide Camarrone
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31HauVhl%2B0L.Trama :

Lorenza è una squillo d’alto bordo. Vive a Roma come una specie di dandy al femminile. Ma viene spesso nella natia Palermo per incontrare qualcuno dei suoi riservati e selezionati clienti, e forse anche, svagata cultrice di colte malinconie, per riepilogare le tracce della sua infanzia borghese. Dietro l’ultimo messaggio, che la chiama di notte in piazza Rivoluzione, sotto la statua del Genio, trova il cadavere del prossimo appuntamento: un ricco avvocato, ben inserito. Un omicidio nel giro della cocaina: Lorenza sembra una testimone di routine. Invece qualcosa le precipita addosso, e un vortice di persecuzione l’avvolge: il magistrato dalle delicate frequentazioni, personaggi troppo accorti per non essere esperti istituzionali di complotti, e soprattutto un killer che le semina dietro cadaveri come se cacciasse i suoi cacciatori. E la fuga diventa di necessità un’inchiesta, perché la sola via di scampo resta la verità. L’aiuta l’unica persona che vuole crederle, il commissario Paternò. Enigmaticamente la pista principale sembra connessa all’eredità del nonno, un cofanetto, una collana preziosa dono di un soldato irlandese e un diario di prigionia: “Mi ha raccontato della sua terra, degli elfi, del pozzo di San Patrizio”. Ma ogni cosa, ogni transitoria certezze nell’indagine, per la coppia che cerca, muta come nel principio di indeterminazione di Heisenberg. E a Lorenza e Paternò non rimane che tuffarsi nel passato.

Recensione :

Alcuni libri ti lasciano l’amaro in bocca per quello che potevano essere ma che in realtà non sono. Capita di imbattersi in letture che non decollano, rimanendo sempre sulla linea di terra. Nel romanzo Lorenza e il commissario accade proprio questo ovverosia dei buoni personaggi, ben caratterizzati, sono i protagonisti di una vicenda che appare molto, fin troppo ingarbugliata, un intrigo nel quale è difficile districarsi.  A farne le spese è innanzitutto il ritmo che rimane lento durante tutto l’arco del romanzo. Anche la scelta di raccontare una storia nella storia attraverso un diario, secondo il mio modesto parere non giova anzi appesantisce la lettura. Gli eventi appaiono slegati tra loro e di difficilissima unione nel finale. La vicenda di fondo non si lega mai a questi personaggi, sballottati a destra e a manca. Le indagini non seguono un percorso logico, anzi appaiono relegate in secondo piano.

Ho fatto fatica a terminarlo e molte volte sono dovuto tornare indietro, a recuperare qualche brano per cercare di trovare il bandolo della matassa, non sempre con successo. Peccato, perchè l’idea di fondo non era male, l’intreccio c’è ma il suo sviluppo a ma non ha impressionato.

Questione di gusti, niente di più.

Votazione : 2,5/5

Dettagli :

  • Copertina flessibile: 220 pagine
  • Editore: Sellerio Editore Palermo (6 luglio 2006)
  • Collana: La memoria
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8838921512
  • ISBN-13: 978-8838921513
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