Quante volte la vita vi ha messi di fronte a un bivio o a una scelta che può dare una svolta definitiva alla vostra esistenza? È proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, una ragazza di trentasette anni di nome Lea che sta cercando di intraprendere un nuovo cammino.
Lea Porretti esce definitivamente da una storia importante con il fidanzato Pietro, ha una sorella gemella di nome Tea, completamente diversa da lei dal punto di vista caratteriale, e una mamma esigente e fin troppo critica che la paragona di continuo alla gemella creandole dei grossi complessi di inferiorità.
Mentre la povera Lea rimane senza lavoro, la gemella Tea continua la sua ascesa verso la fortuna e il successo.
La ragazza decide quindi di cercare nuove opportunità di lavoro. Il suo sogno sarebbe quello di intraprendere la carriera giornalistica.
Sceglie inoltre di allontanarsi da una famiglia che le crea solo fastidi e trova un appartamento in affitto nella periferia milanese, in un condominio chiamato dai suoi abitanti Lo Straordinario.
Lea fa la conoscenza dei proprietari dell’appartamento, un’anziana coppia di coniugi, Fulvio e Marta che, con la loro disponibilità e cortesia, riescono da subito a farla sentire parte di una nuova famiglia.
All’inizio la ragazza è grata ai due coniugi, soprattutto per la cifra irrisoria che le viene chiesta per l’affitto.
Alla lunga però, il legame con gli abitanti di questo condominio incomincerà a essere soffocante, soprattutto quando la protagonista si sentirà spiata e fin troppo osservata. Piano piano si troverà a essere una pedina di un gioco piuttosto torbido e alquanto insolito.
Lo straordinario è un romanzo molto coinvolgente con un linguaggio frizzante e scorrevole. La trama sembra condurre il lettore in un thriller stile Hitchcock con quell’alone di mistero e di suspense.
Oltre al pathos, che mette la protagonista in una condizione di paura e in un totale stato di allerta, il romanzo si concentra anche su un sottile umorismo, trasformando la lettura in puro intrattenimento.
La protagonista è alla ricerca di se stessa e della propria dimensione e sarà proprio il condominio, con il suo piccolo mondo tra orti, serre, biblioteche e pasticcerie, a diventare un pretesto per dare una sferzata definitiva alla sua vita.
Ne Lo straordinario c’è, a mio parere, una sottile linea di confine tra utopia e distopia, anche se la seconda ipotesi può essere solo un’impressione. Non possiamo che proiettarci in questa lettura piena di sorprese, fatta di insidie e di un inaspettato colpo di scena.
Se Lo straordinario porta il titolo di questo romanzo, Eva Clesis è stata straordinaria nel combinare il giusto cocktail tra umorismo e giallo, con un ritmo armonioso e nello stesso tempo incalzante. Il lettore si può facilmente ritrovare in questo personaggio alla ricerca di una sua identità. Le sue illusioni, le delusioni, lo stato di confusione, le speranze e i sogni sono all’apice di tutto e fanno parte di uno spaccato di vita reale molto comune e vicino ai giorni nostri.
Quanto Lea Porretti ci assomiglia ? Un consiglio che posso darvi è di scoprirlo leggendo questo romanzo!
