Genere:
L’inventario delle nuvole
1915. Giacomo Cordero abita in Val Maira, con il nonno Girolamo, la madre Lunetta e l’anziana e riservata Desideria. Il ragazzo ha studiato ma gli viene imposto di restare a casa, a Prazzo, dove si vive di taglio del bosco, di piccolo allevamento e agricoltura, e dove gli abitanti delle malghe spesso sopravvivono nella più assoluta miseria. L’Italia è appena entrata in guerra e il vecchio Girolamo, ruvido e determinato capofamiglia, commerciante scaltro e capace, è diventato il fornitore ufficiale di merci per l’esercito. A Giacomo, esonerato dal servizio militare, viene affidata quindi la più delicata delle attività di famiglia, la raccolta dei pels, i capelli, che, accuratamente lavorati durante l’inverno dalle donne del luogo, saranno rivenduti in primavera agli atelier delle grandi città di confine per farne parrucche, ancora molto richieste. Per il commercio dei capelli in Francia, Giacomo si affida a un venditore esperto, Natale Rebaudi, che gli farà da guida confidandogli vecchi segreti riguardanti suo padre. Quando il ragazzo sarà costretto ad affrontare una situazione inattesa e a prendere in mano gli affari di famiglia, tuttavia, il più grande insegnamento gli verrà dal ricordo dei giorni passati da solo in montagna che lo aiuterà ad apprezzare il valore delle piccole cose e la semplicità del vivere quotidiano.
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Franco Faggiani è uno degli autori di maggior rilievo della nostra letteratura italiana e si ripresenta, con un nuovo romanzo dal titolo L’inventario delle nuvole, uscito per Fazi editore.

Una storia ambientata nel cuneese e risalente al 1915 che vede protagonista la famiglia benestante dei Cordero rappresentata da Giacomo, un ragazzo orfano di padre, la mamma Lunetta, il nonno Girolamo e l’anziana Desideria.

Giacomo Cordero studia presso un prete proseguendo gli studi fino al liceo, ma non continuerà con l’università e non rimarrà nella sua valle restando a Prazzo. Appena scoppiata la prima Guerra Mondiale, il nonno Girolamo, persona buona e generosa, ma al tempo stesso autoritaria, lo richiama per svolgere la mansione di cavié, partendo con la sua gerla in spalla dovrà recuperare i pels (capelli) attraversando le montagne.

Il ragazzo non può intraprendere la carriera militare e andare in guerra essendo figlio unico di madre vedova e inoltre ha una leggera zoppia alla gamba destra e così si avventura per prelevare i capelli di donna e dopo aver effettuato un lavorio molto accurato, saranno rivenduti negli atelier delle grandi città per farne delle parrucche. L’approccio sembra leggermente timido soprattutto nel trovare alcune donne diffidenti ma solo in apparenza, col passare del tempo Giacomo troverà confidenza nel lavoro grazie alla sua gentilezza e cordialità, doti necessarie per cercare di convincere le donne al taglio in cambio di attrezzature, cibo e panni in previsione dell’inverno.

Il nonno Girolamo presenterà al ragazzo, un signore dinamico e molto sicuro di se, si tratta di Natale Rebaudi, un venditore di grande esperienza, abile nel suo mestiere, che porterà Giacomo ad attraversare le dolci montagne della Provence, in Francia.

Natale è una persona affidabile e intraprendente, ma nonno Girolamo nonostante ne riconoscerà le sue doti metterà in guardia proprio Giacomo, ma solo il tempo scoprirà il vero lato di Natale Rebaudi.

Iniziamo con il sottolineare un aspetto fondamentale sia di Girolamo che di Natale, ben messo in evidenza dall’ottimo Faggiani: Il mostrarsi benevolo da parte del primo è finalizzato ad un suo tornaconto personale, che non mette in discussione il suo essere magnanimo, ma vuole assicurarsi che il suo commercio sia funzionale; mentre nel secondo spicca la nobiltà d’animo nell’aiutare il prossimo ed è una generosità vera e sentita.

Non ci sarà solo il tempo per svolgere al meglio il lavoro di caviè per il protagonista principale della storia, il buon Giacomo scoprirà anche l’amore. Il suo corteggiamento delicato nei confronti di Margherita porterà i due giovani ad innamorarsi.

Tra le Alpi e la Francia si sviluppa una storia densa di emozioni, l’autore ci avvicina al mondo della natura e alla sua contemplazione grazie a quei paesaggi armoniosi, ed è proprio in questi luoghi che i protagonisti troveranno attraverso la loro vita pulsante la propria dimensione nel bene o nel male.

Il lettore andrà alla scoperta di lavori frutto della loro stessa desuetudine facendo parte di un passato che non ci potrà mai essere restituito, ma quel che si potrà apprezzare sarà il rispetto dell’ambiente e del modo in cui l’autore ci fa percepire, attraverso una scrittura dettagliata, il mondo della natura.

Le montagne del cuneese le possiamo percepire, anche immaginandocele, nella loro dimensione più intima e rilassante tra le cime innevate e verdi vallate sotto lo sguardo attento di nuvole nomadi che vanno e vengono e che a volte si fermano per riposarsi.

Un’altra gemma letteraria di uno dei più grandi autori del nostro tempo.

Faggiani ci conduce in una realtà a molti sconosciuta e forse dimenticata troppo in fretta, ma  i lettori si perderanno nell’incanto di una narrazione a tratti poetica grazie a un prezioso viaggio attraverso la scoperta di luoghi e posti dove non ci resta che lo stupore nel calarsi nelle atmosfere che la storia ci regala, e di personaggi davvero ben caratterizzati e che faranno prevalere anche i loro sentimenti seppur contrastanti, ma decisamente puri e autentici.

Giacomo è un ragazzo che si metterà alla prova costantemente con la grande capacità di reinventarsi in un mondo che non concede assolutamente nulla e il tutto lo si conquista con sudore, fatica e spirito di sacrificio e abnegazione, non mancheranno quei valori indissolubili dei quali non possiamo far a meno come l’amore e l’amicizia, in un contesto storico dove prevale la sofferenza e la povertà.

Ottimo viaggio letterario!

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