Genere:
Le anime volano via
Grazie a una giocata da pochi euro al Superenalotto, Nicola diventa improvvisamente milionario. La cifra da incassare lo autorizza a immaginarsi protagonista di una nuova vita, molto lontana dall’esistenza fatta di frustrazioni e insoddisfazioni che hanno da sempre caratterizzato le sue giornate. Dopo aver messo le mani sul gruzzolo, ottiene due settimane di ferie e si rifugia a Cortina d’Ampezzo, dovetrova subito l’amore, Vania. Ma la vita dorata della località turistica è scossa da una serie di scomparse, che coinvolgono turisti facoltosi e la stessa Vania. L’ispettore Matteo Giansanti viene incaricato di dipanare la matassa.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

Entri in libreria. Nei primi metri pile di libri promozionati come i più venduti del momento, di autori conosciuti, vincitori di premi, alla terza ristampa in quattro mesi. Io so che dietro quelle copertine, a quei successi commerciali, c’è spesso solo un Editore che investe (giustamente) nel proprio core-business. Di solito salto a piè pari quell’area e vado a fare scouting di emergenti che magari non hanno budget promozionali ma storie, idee, sentimenti e sanno renderli al lettore. Come spesso accade quando si compra un libro si osserva la copertina. Marco Bovo. Carneade? Le Anime volano via: bel titolo. Romanzo noir. Mah. Mi viene voglia di rimetterlo sullo scaffale. Romanzo noir è proprio ghettizzante. Cos’è una sottomarca del romanzo? Sfoglio le prime pagine e scopro la dedica a Kevin Carter. Conosco la storia del premio Pulitzer e le sue foto. Inizio ad incuriosirmi. Leggo la biografia dell’Autore. È il suo primogenito. Lo compro!
Ieri sera ne ho letto metà, stamattina l’ho finito. Sicuramente non è un noir, un giallo, una spy-story, un legal-thriller, né niente di simile. Basta con le etichette preconfezionate. Non è che tutte le pubblicazioni debbano per forza entrare in una categoria! È semplicemente un bel libro. Scritto bene (con un italiano corretto, forbito ma non stucchevole), scorrevole, stringato ed armonico. Ma è anche una denuncia impietosa del decadimento morale della nostra società. Un reportage giornalistico dal Sudan e dalla Thailandia. Una storia di redenzione. Un racconto d’amore, nel suo senso più lato. Una raccolta di poesie. Una mostra  fotografica.
Ovviamente non vi anticipo nulla circa la trama ma chi ama il Cadore sentirà il profumo delle sue montagne tra le pagine del libro.
Buona lettura!

 

 

Dello Stesso Genere...
Noir
etodaro
Un caso maledetto

Se con “ L’anno dei misteri “, la precedente indagine del commissario Bordelli, l’anno di riferimento era il 1969 e la finale di canzonissima; con

Leggi Tutto »

Lascia un commento