La versione di Fenoglio
Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella più inattesa delle situazioni.I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull’idea stessa del potere. La versione di Fenoglio è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti.
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Alessandra Rinaldi
Ciao a tutti, sono Alessandra. Adoro leggere, fin da bambina sono cresciuta con i libri in mano. Ho dei generi preferiti, come tutti, ma mi piace spaziare. Mi sono cimentata nella scrittura, ma ho trovato la mia dimensione nell’editing, nella correzione di bozze e nella valutazione dei testi. Mi piace entrare in contatto con gli autori, cercare di immedesimarmi nei loro pensieri, per collaborare e provare a migliorare i testi. Grazie a GialloeCucina ho la possibilità di trasferire su carta, attraverso le recensioni, le emozioni che un romanzo mi regala. GialloeCucina mi permette di scoprire nuovi autori, di leggere le interviste esclusive e di assistere alle dirette, oltre che informarmi attraverso le varie rubriche. E, dettaglio da non trascurare, ho la possibilità di migliorare la mia scarsissima esperienza in cucina. Cosa c’è di meglio che mangiare un buon pezzo di torta, sorseggiando un calice di vino mentre si legge un buon libro?

Un coinvolgente racconto di un’amicizia tra un uomo non più giovane e prossimo alla pensione e un ragazzo di ventitré anni, con idee confuse riguardo al futuro.Un legame tra chi la vita l’ha già vissuta e, con rammarico, si rende conto che il passato non tornerà e colui che si affaccia alla vita con avidità e speranze.

Pietro Fenoglio, maresciallo, e Giulio fanno la loro conoscenza durante le sedute di fisioterapia. L’intesa è immediata e tra loro nasce una complicità che li porta ad aprirsi, a raccontare piccole e grandi storie di vita.

Perché “le storie non esistono se non vengono raccontate”.

Il maresciallo affascina il ragazzo con imprese di arresti, di investigazioni e interrogatori alla costante ricerca del vero.Giulio riesce ad aprirsi con il suo nuovo amico parlando della nonna adorata, ormai scomparsa, e del suo sogno di diventare scrittore.

Il romanzo si può definire un lungo dialogo, con accurate descrizioni che ci portano tra criminali e caserme e ci fanno “sentire” l’odore della morte.

Un incontro tra una persona che ha voglia di donare la sua esperienza e un ragazzo che ha sete di sapere, di conoscere e di cercare la sua strada.

Bisogna stare ben dritti e guardare in faccia il mondo” è la metafora della vita, di come affrontare i problemi, senza calpestare le persone e cercando la verità non apparente,ma quella nascosta, quella che si cela dietro i gesti e le parole che vengono pronunciate, perché tutti mentono, anche quando non se ne accorgono.

Un lungo dialogo quasi filosofico, dove si viene invitati a porsi delle domande, a cambiare il punto di vista e a credere nell’importanza del pensiero, tutto per arrivare alla tanto agognata verità.

Una delicata amicizia, voluta dal destino, che accompagna il lettore in punta di piedi, con garbo e quasi con un sussurro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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