Genere:
La terra della mia anima
Dopo il successo di “Nordest” e di “Arrivederci amore ciao”, Carlotto ritorna a un personaggio dell’Alligatore, ma non per raccontare un nuovo episodio di quella serie, bensì per raccontare la storia vera di un malavitoso “dal cuore d’oro”. L’autore padovano, che in questi anni ha rovesciato l’immagine romantica dei criminali e ne ha invece sottolineato la crudeltà e la spietatezza, fa qui una “eccezione”, scrivendo la storia commovente del suo amico Rossini. Un’amicizia nata in carcere, in condizioni estremamente difficili, a cui Carlotto rende ora omaggio con questo romanzo.
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Nel libro in questione, si percepisce forte il sentimento che lega l’autore al personaggio principale. Infatti nonostante racconti in la vita di un contrabbandiere, una figura non certo lineare dal punto di vista legale, non si avverte mai questa sensazione. I crimini, le truffe e quant’altro sono raccontati in una maniera da apparire quasi naturali e normali. Al termine della sua vita, Beniamino decide di ripercorrerla in toto, intervallando il racconto con alcune considerazioni di chei sa che non ha ancora molto da viovere. lo stile n arrativo di Carlotto è veramente unico : con pochi colpi di penna delinea personaggi caratteri e vicende storiche che costituiscono lo sfondo di questa storia. Un buon titolo.

Votazione : 4/5

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