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La strategia del coniglio. La nuova indagine tra Torino e Asti di Meucci e Vivaldi – Maurizio Blini
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Recensione a cura di Dario Brunetti

Il nuovo romanzo  “La strategia del coniglio” del piemontese Maurizio Blini è ambientato tra Torino e le colline astigiane e vede nuovamente la consolidata coppia di investigatori Maurizio Vivaldi e Alessandro Meucci alle prese con uno strano e misterioso caso di presunto rapimento ai danni di quattro ragazzine, di cui si sono perse completamente le tracce.

Sarà decisiva la ripresa di un drone per chiarire il quadro della situazione: quattro ragazzine che giocano liberamente e in totale serenità in un cortile. Ma è quello che appartiene forse al mite e schivo agricoltore Antonio Fregapane?

Da qui prendono vita le indagini e i sospetti nei confronti dell’agricoltore,  da qui nasce una vicenda che sembra assumere contorni sempre più inquietanti.

La strategia del coniglio è un romanzo che sembra svelare tutto sin dalle prime pagine e invece così non è, perché fino a prova contraria su Antonio Fregapane ci sono degli indizi, ma non delle prove sufficienti a suo carico per dimostrare il  grado di colpevolezza.

Tutto ruota intorno alla figura dell’agricoltore, una specie di orco cattivo o di Mangiafuoco, un uomo vittima di una solitudine alquanto disperata che lo porta a compiere un gesto così folle ai danni dei bambini.

Sono proprio questi ultimi a dare voce a questa storia con innocenza e spontaneità, riescono a interagire, a darsi forza e coraggio, a trovare coesione e unione nei confronti di quell’uomo che li tiene segregati.

La coppia Meucci-Vivaldi sarà chiamata a una corsa contro il tempo, ci sono in ballo destini di adolescenti rimasti per troppo tempo rinchiusi ed è arrivato il momento che tornino a spiccare il volo, per veder realizzate le loro speranze e i loro sogni, che qualcuno ha deciso di soffocare.

Un romanzo strutturalmente complesso che affronta un tema molto delicato come quello delle sparizioni di bambini, un caso purtroppo all’ordine del giorno che si accentua sempre più nel nostro paese e l’autore riesce a tenere in pugno una storia molto dura senza mai disunirsi.

Blini confeziona così un noir psicologico che scava nell’abisso della mente umana e della sua più destabilizzante logica, un romanzo coraggioso e incisivo che porta tanta inquietudine ma che è nello stesso tempo capace di fare riflettere.

Trama

Antonio Fregapane è un agricoltore schivo che si fa i fatti suoi e vive solo in una cascina isolata come tante. È un tipo strano, un po’ misantropo forse. Ma non ha mai fatto male a nessuno. In paese non lo vedono quasi mai e molti lo considerano una sorta di fantasma. La presenza di quattro ragazzine nel suo cortile, in una calda mattina di luglio, insinua però il germe del sospetto in un paio di addetti del Comune, che decidono di vederci chiaro. Una nuova intricata indagine tra Torino e le colline astigiane per la coppia di investigatori Maurizio Vivaldi e Alessandro Meucci, impegnati in una rincorsa contro il tempo e la logica stessa. Una storia malata che farà sprofondare il lettore nel dramma dell’innocenza perduta. Perché nulla è mai veramente come appare. Nemmeno nelle favole.

 

 

Dettagli prodotto

 

  • Copertina flessibile:208 pagine
  • Genere : Giallo
  • Editore:Frilli (16 aprile 2019)
  • Collana:Supernoir
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8869433455
  • ISBN-13:978-8869433450

 

 

 

 

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