Genere:
La scelta del buio
Il commissario Vito Strega è rientrato in servizio operativo dopo che una commissione disciplinare interna lo ha reintegrato. Il poliziotto deve fare luce sul suicidio di un ispettore della Omicidi e nota da subito delle incongruenze. Conosceva la vittima, avevano condotto un’indagine insieme, anni prima. Non crede che il collega si sia suicidato e inizia a indagare alle spalle dei superiori. Presto scoprirà di averci visto giusto, e si troverà a fronteggiare l’incubo più grande per qualsiasi poliziotto. Vito Strega è un investigatore che ha fatto dello studio e della lotta al Male la sua ragione di vita. Un uomo geniale, ma dall’animo spezzato.
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Quando si è in fondo ad un lago, l’acqua gelida impedisce i movimenti. Vito, possiedi muscoli torniti, una corporatura imponente, sei tenace, ma nonostante ciò la vista è appannata. La tua percezione è limitata, ti sei fatto avvolgere dal buio e non vedi più la luce. Ti sei annientato da solo e certi avvenimenti non aiutano. Ma sei un abile nuotatore e devi spostare molta acqua per riemergere e il buio manda segnali sempre più tetri al tuo cervello.

L’autore anche in questa nuova prova letteraria ci porta con lui in un vortice e ci trascina nella psiche umana. Le tematiche attuali conferiscono al racconto una buona dose di informazione e l’abile scrittore fa di nuovo riflettere…

…ma per alcune persone, il buio è una condanna.

Buona lettura!

 

 

 

 

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