Genere:
La musa scarlatta
Parigi, 1788. In una Francia sull’orlo della Rivoluzione, Olympe de Gouges travalica il suo tempo: è una romanziera affermata e indipendente, vive da sola, grazie alle sue parole, in una mansarda davanti al centralissimo teatro dell’Odéon, dove le sue pièces vanno in scena nonostante i boicottaggi della Comédie-Française. Ma essere la scrittrice più famosa, e più odiata, di Francia non le basta. Sente che la società ha bisogno di donne con il suo carattere per non sprofondare in quello che sembra essere un baratro di sangue e terrore. Inizia così a frequentare i circoli intellettuali della capitale, e gruppi segreti di donne ribelli come lei dove madri, bottegaie e nobili si dedicano anima e corpo alla difesa dei più deboli e alla libertà di tutti i cittadini. L’incontro con due uomini molto diversi tra loro, e che stanno sui lati opposti delle barricate, però la mette davanti alle contraddizioni di un’epoca intera: e se fosse troppo tardi per salvare tutti? Mentre la città è infiammata dalla Rivoluzione, Olympe si muoverà in bilico tra attrazioni pericolose e ideali da portare avanti, combattendo tra le ragioni del suo cuore e quelle della politica, tra l’amore e la libertà.
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Sarah I. Belmonte,  padroneggia  la scrittura. È abile nel descrivere un’epoca molto tumultuosa. La Francia nel 1700 si addentra nella instabilità prossima alla rivoluzione.  La protagonista,  Olimpe – scrittrice  affermata- audace, si trova a disquisire con nobiltà e clero. Frequenta ambienti intellettuali e partecipa con vigore ai fermenti che animeranno il Paese. L’indolenza generale la farà animare, divisa tra il giovane Fauriel, che è fuoco vivo e Francois uomo docile. Balzella tra queste fiamme che la fanno ardere e difendere i primi
diritti delle donne.

Una figura ben delineata che mi ha affascinato, sin dalle prime righe. In alcune pagine si sentono riecheggiare i tacchi e il fruscio degli abiti.

Per un autore non è facile imprimere queste emozioni  e lei ci riesce benissimo. Una lettura che consiglio.

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