La morte non va in pensione
Tornano le inchieste di Rocco Amato. Questa volta il giornalista del “Piccolo del Mezzogiorno”, famoso per il suo fiuto da sbirro, è alle prese con l’omicidio di un pensionato, trovato morto nel cortile della sua villetta sul mare. Rocco, con l’aiuto del commissario Nicola Abastante, suo amico fin dall’adolescenza, e dei suoi colleghi di redazione, inizierà delle indagini serrate per escludere i numerosi sospettati e arrivare all’assassino. Ingredienti di questa seconda storia del “Bracco” calabrese saranno ancora una volta la ricerca della verità, l’emigrazione e la passione per la fotografia e per il cibo. Il tutto ambientato in una Calabria che ancora combatte con gli strascichi della pandemia.
La seconda indagine di Rocco Amato
felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.
La morte non va in pensione

Recensione a cura di Dario Brunetti

Dopo il convincente esordio con Il delitto del casolare, ritorna Francesco Sapia con un nuovo romanzo giallo dal titolo La morte non va in pensione edito Scatole Parlanti.

Sembra passare una giornata tranquilla il signor Giorgio Papparella che si gode la sua pensione nella sua villetta sul mare, una calma apparente se non fosse sconvolta da qualcosa di orrendo ai suoi danni.

Qualcuno l’ha ucciso cogliendolo di sorpresa e poi ha fatto perdere le sue tracce.

Ad occuparsi dell’indagine è Nicola Abastante, ma come ben il lettore già sa, c’è il suo amico d’infanzia pronto a scendere in campo soprattutto quando si tratta di casi di cronaca nera: è il giornalista del “Piccolo del Mezzogiorno “, l’onnipresente Rocco Amato.

Il giornalista non perde occasione per non lasciarsi sfuggire il caso indagando sul passato della vittima e sulla sua parentela, veniva apprezzato da tutti o c’era qualcuno che aveva qualche conto in sospeso? Tra figli illegittimi e scappatelle varie da parte di Giorgio, che una volta rimasto vedovo ha cercato numerose relazioni per rifarsi una nuova vita.

Rocco Amato e i suoi colleghi di redazione sono coesi nel collaborare e portare avanti le indagini tenendo sempre allerta il buon commissario Nicola Abastante.

Ma quali segreti nasconde Giorgio Papparella, vedovo e in pensione, chi ha avuto interesse ad ucciderlo?

Domande a cui non sarà facile dare risposte immediate, occorreranno le opportune ricerche, interrogando i famigliari della vittima, avvalendosi anche di opportuni appostamenti.

Lasciamo che in questa indagine sia coinvolto anche il lettore e sia catturato dalla voglia di scoprire come si siano sviluppate le dinamiche.

Un romanzo che unisce uno strepitoso connubio il giallo alla cucina, che diventa l’elemento imprescindibile di quasi tutti i capitoli, resteremo affascinati da quante prelibatezze incredibili sforna la Calabria, una terra ricca di profumi e sapori.

Francesco Sapia affina le sue capacità di bravo giallista, ne abbiamo la confutabile prova in questo romanzo che poggia su una trama ben costruita, con dei personaggi tratteggiati alla perfezione, non mancano inoltre riferimenti al grande cinema e alla letteratura che ha segnato la nostra epoca.

Lettura godibile di un buon giallo che non tradirà le attese dei lettori che hanno tanto apprezzato il romanzo precedente, ma nel terzo capitolo conviene alzare un tantino l’asticella perché l’autore a mio avviso, ne è sin troppo all’altezza e può fornire una storia tipica dell’ottimo giallo siciliano, la strada intrapresa sembra essere quella giusta.

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