La felicità si racconta sempre male
Catania, giugno 2017: il cadavere di un uomo, Gerri Santiloro, viene ritrovato in un vicolo del centro crivellato da tredici proiettili. A occuparsi dell’evidente omicidio arrivano, sul luogo del delitto, l’ispettore Bonanno e il commissario Davide Bovio, che trovano subito una stranezza: sul corpo della vittima c’è una lettera d’addio. Le prime impressioni, basate su quelle poche righe, li conducono all’Hotel Ungheria, dove l’uomo risiedeva, e a fare la conoscenza di Cristina Selleri, cameriera del Palomar, locale dove Santiloro trascorreva le sue giornate in solitaria. Del passato di Gerry non si sa nulla: i due poliziotti concentrano le loro indagini sul tentativo di ricostruire, attraverso le parole della Selleri, innamorata di Santiloro, gli ultimi giorni di vita di quest’uomo che nascondeva, tra ombre e misteri, un desiderio di vendetta a lungo covato. A ingarbugliare le indagini contribuisce la confusione del commissario, uomo dai sentimenti avvizziti ma affascinato dalla giovane testimone.
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

La felicità si presenta sempre male è il romanzo d’esordio di Gaudenzio Schillaci edito dalla casa editrice Dialoghi.

Si presenta come un noir atipico, dal punto di vista della struttura e impostato diversamente dai romanzi di genere ed è forse qualcosa che il lettore non sempre si aspetta, direi scelta dell’autore del tutto imprevedibile ma al tempo stesso audace e particolarmente azzeccata.

La storia è focalizzata sui tre protagonisti peraltro ben tratteggiati: il commissario Davide Bovio, un uomo scontroso, ruvido e sporco nell’animo, non di certo un poliziotto modello, Gerry Santiloro, un personaggio ombroso e da una vita piena di segreti, è la vittima in questione, sarà crivellato a colpi di pistola misteriosamente, infine Cristina Selleri, cameriera del Palomar, locale rifugio di Gerry, del quale proprio la giovane è perdutamente innamorata.

Sul luogo del delitto viene trovata una lettera di addio da parte di Gerry, si tratta di suicidio forse ? Assolutamente no! Un uomo non si suicida sparandosi tredici colpi di pistola, sembrerebbe a questo punto più un regolamento di conti.

Il commissario Bovio coadiuvato dall’ispettore Bonanno, dovranno ricostruire tassello per tassello, il passato della vittima, si devono avvalere anche del supporto di Cristina, ultima persona ad aver visto Santiloro, ogni dettaglio sarà importante per arrivare ai colpevoli di un delitto così spietato.

L’indagine ci sarà, ma nel romanzo, per mano dell’autore passerà in secondo piano, dando spazio al dialoghi tra Gerry e Cristina, con quest’ultima spesso voce narrante che ricorda gli attimi trascorsi con Gerry e di quell’amore impossibile.

Esordio convincente di un autore che sigla il suo primo romanzo, attraverso uno stile immediato e asciutto, avvalendosi anche di un linguaggio poco ortodosso ma particolarmente incisivo, carico di disprezzo e di odio, elementi che si avvertono in maniera tangibile, nella scrittura vi è risentimento e rancore, le parole arrivano per usare una metafora pugilistica come colpi caricati, proprio perché vi è rabbia. Tutto questo da al romanzo forza, vitalità e spessore, nei tre personaggi vi è sconfitta e rassegnazione ma vi è anche voglia di non arrendersi, la felicità si manifesta come qualcosa di complicato da raccontare.

La felicità è sfuggente, appena la si è ottenuta scappa via, spesso vi è proprio il timore di riuscire a mantenerla.

Romanzo noir introspettivo ricco di citazioni cinematografiche e musicali, si passa dai film di Woody Allen al rapper italiano da Co’sang a Fabri Fibra, per finire anche su tematiche riguardanti il calcio, il passato  sfortunato del commissario Davide Bovio con la maglia del Foggia che dopo un serio infortunio ha dovuto appendere le scarpe al chiodo nella partita di cartello contro la Juventus.

Forse il protagonista ha bisogno di occasioni o di nuove opportunità per riscattare qualcosa che l’ha visto soccombere, le avrà in futuro e magari in una nuova storia? La risposta lasciamola all’autore.

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