La donna del faro. Misteri d’Islanda vo. 4 – Ragnar Jonasson
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…
mdifelice
Blocco dello Scrittore
Marianna Di Felice
Salve a tutti mi chiamo Marianna Di Felice ed ho una passione per la lettura da sempre! Ho dovuto accantonare un po’ la lettura durante gli anni universitari, ma dopo la laurea in Scienze Politiche ho ripreso a pieno ritmo, recensendo e scrivendo articoli su argomenti letterari. Oltre alla lettura sono appassionata di fotografia, montagna, arte e handmade. Ho ereditato la passione per la lettura e anche per la scrittura da mio nonno materno che adorava leggere e scrivere testi dialettali. Grazie a lui ho iniziato a leggere testi dello scrittore Niccolò Machiavelli e del poeta Giacomo Leopardi che ad oggi sono i miei autori classici, italiani, preferiti. Ho intrapreso la via del giallo grazie ai libri della bravissima Agatha Christie. I miei generi preferiti sono il giallo, il thriller, il romanzo storico e il fantasy (genere decisamente sottovalutato rispetto agli altri, ma che vanta autori molto bravi e romanzi interessanti e non sto parlando di Harry Potter). A parer mio un libro per essere interessante non deve avere un finale scontato, anche se il lettore spera sempre che il suo personaggio preferito non faccia una brutta fine; deve avere una scrittura travolgente e non per forza piena di vocaboli altisonanti; deve avere delle descrizioni precise tanto da creare un film nella testa del lettore e non deve essere il solito trito che rimescola libri precedenti o prende fin troppi spunti da altri libri e che non genera forme nella mente, perché un vero lettore potrebbe perdere l’interesse. In un mondo editoriale poco attento spero sempre di trovare altri autori validi oltre quelli già acclarati, per questo motivo spero sempre di leggere tanti libri che possano attirare la mia attenzione e anche quella di altri lettori attraverso le recensioni!
La donna del faro. Misteri d’Islanda vo. 4 – Ragnar Jonasson

Trama

Sono passati molti anni dall’ultima volta in cui Ásta ha messo piede a Kálfshamarsnes, la piccola lingua di terra sulla penisola di Skagi, nel Nord dell’Islanda. Ma è come se il tempo avesse congelato il paesaggio: le rocce basaltiche, imponenti e bellissime; le vaste distese con il loro gioco irreale di luci e ombre; la villa signorile non lontana dal fiordo e, soprattutto, il faro. In quei luoghi isolati, Ásta ha trascorso parte della sua infanzia insieme alle persone che ora trova ad accoglierla: il ricco padrone di casa, un fratello e una sorella che, ormai anziani, si occupano della proprietà, e un giovane di bell’aspetto che vive in una fattoria vicina. C’erano tutti anche allora, quando fu costretta ad andarsene. Tre giorni prima di Natale, il cadavere di Ásta viene ritrovato ai piedi della scogliera. Una disgrazia? Oppure si tratta di suicidio? O forse è stato qualcuno a spingerla nel vuoto? Coinvolto dal suo ex superiore, arrivato appositamente da Reykjavík nonostante le feste imminenti, Ari Þór segue le indagini in quella regione sperduta che guarda alla baia di Kálfshamarsvík. È affascinato dall’enigmatica figura della donna venuta dal Sud, e turbato dal suo destino inquietante: Ásta è morta nello stesso identico punto dove, ventisei anni prima, avevano perso la vita in circostanze mai chiarite anche la madre e la sorella più piccola. Mentre la neve continua a cadere, il giovane poliziotto cerca di far luce sulle oscure vicende che gravano su quella penisola incessantemente battuta dal vento, dove qualcuno è rimasto a custodire segreti scomodi, tacendo colpe che non si cancellano.

Recensione di Marianna Di Felice

Era da un po’ che non leggevo un libro di un autore islandese e leggendolo non ho assolutamente perso il mio pensiero riguardo determinati autori nordici. L’islanda come altre realtà nordiche, anche se non tutte, si presta per creare un thriller che cattura la mente e lo rende quasi psicologico anche se quest’ultimo genere di solito è più complesso del “semplice” thriller. La donna del faro è il quarto volume della serie Misteri d’Islanda quindi non so, avendo letto questo per primo, come si è comportato negli altri volumi, ma in questo ci sono tutte le caratteristiche affinché delle vite islandesi che si dividono tra neve, ghiaccio, altopiani e scogliere possano rapire la mente del lettore.
Il clima e l’atmosfera già senza nessun altro aiuto creano un forte stato di inquietudine nel lettore che immagina il silenzio del posto preso dall’autore per creare la sua storia. Silenzio rotto solo dalle onde che si infrangono su una scogliera di vari metri e che urlano il loro dissenso quando un corpo vi cade dentro. Il faro, da sempre costruzione che attira curiosità e stupore, invece continua ad illuminare la via tentando di squarciare il buio del luogo che corrisponde al buio dell’anima dei personaggi. Personaggi che spiegano la loro storia, o la svela mano a mano l’autore, poco alla volta facendo, talvolta, anche confondere il lettore, ma è tutta una tattica come lo è l’apatia che si può riscontrare in alcuni personaggi. Quella di Asta davanti alla quale un lettore potrebbe urlarle “ma fai qualcosa e cambia la tua vita!” invece quella cosa fa? Torna nella proprietà dove era finita da piccola con i suoi genitori perché il padre era diventato il gurdiano del faro e dove il posto si era nutrito di profondi dolori, per fare cosa? Per rimanere anche lei una vittima di quel posto? No, c’è molto di più sotto il torbido che permea alcuni personaggi. Altri, invece, sono scagionati! Quelli che sembrerebbe possano nascondere chissà che! La lettura diventa una rivelazione davanti alla quale il lettore rimane stupito di alcune cose e turbato da altre. La donna del faro è una di quelle letture che ti lascia l’amaro in bocca e domande nella mente del tipo “Si poteva fare qualcosa? Qualcuno poteva pensare in modo diverso in passato?” su personaggi che son creati sulla carta, ma che sembrano vivi seppur non lo siano e che si immaginano in una sorta di bianco e nero quando si legge della loro vita, per quei problemi nei quali è avvolta e che sembrano così stranamente reali. L’aridità e il freddo della terra si riscontrano nella personalità di certi personaggi che ormai possiamo incontrare anche noi in giro senza arrivare fino in Islanda!

Dettagli:

Genere: Giallo

Lingua: italiano

Copertina flessibile: 256

Editore: Marsilio

ISBN-10: 8829707015

ISBN-13: 978-8829707010

Dello Stesso Genere...
Debiti di sangue
Noir
etodaro
DEBITI  DI  SANGUE

Con “ Debiti di sangue “ abbiamo a che fare con il secondo capitolo che vede protagonista l’ispettore Vazquez, e la sua compagna Irene che

Leggi Tutto »

Lascia un commento