Genere:
La collezionista di storie perdute – Ann Hood
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Trama

Dopo venticinque anni, il matrimonio di Ava è naufragato e lei si ritrova improvvisamente sola, con i figli lontani, presi dalle loro vite. Per tenersi impegnata, entra a far parte di un bookclub, sperando che la passione per la lettura possa aiutarla a stringere nuove amicizie. Quell’anno, il gruppo di lettura chiede a ogni membro di presentare agli altri il libro che si è rivelato più importante nel corso di tutta la vita. Ava si mette alla ricerca di un libro a cui da bambina era molto affezionata, e di cui ricorda nitidamente alcuni passaggi. È stato il libro che l’ha aiutata a superare il trauma della morte della madre e della sorellina. Intanto Maggie, la figlia di Ava, è a Parigi, impegnata in una relazione che la consuma, con un uomo molto più grande di lei. Risalire al misterioso autore e ritrovare il libro sarà un’avventura che rivelerà segreti nascosti nel passato e aiuterà tanto Ava quanto Maggie a ripartire da un nuovo inizio.

Voce di Roberto Roganti

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Recensione a cura di Anna De Riggi

Il libro di Ann Hood racchiude tutto quello che per anni i letterati e i grandi autori hanno cercato di suggerire all’intera umanità: “Il libro è un amico insostituibile che ti racconta chi sei.” Nelle pagine di un libro trovi le storie che sono le tue storie e tante vite, così che tu possa scegliere la tua. Attraverso la lettura ti affacci ad una finestra dalla quale ogni giorno puoi vedere cose nuove.

La collezionista di storie perdute é la storia di una donna, Ava, che separata dal marito dopo anni di matrimonio e con i figli lontani, si ritrova sola a fare i conti con una vita piena di buchi, di dolore e di solitudine.

È difficile ricominciare per lei, ma come per ogni donna, dopo una separazione, con smarrimento e ancora sotto shock, vive alla giornata non rassegnandosi e sperando che tutto possa tornare come prima.

In realtà niente é come prima: suo marito vive con un’altra e i figli vivono in posti diversi.

Con il passare del tempo si rende conto che, nonostante l’accaduto e lo sgomento iniziale, è assolutamente necessario voltare pagina e provare a dare un senso e un equilibrio alla sua esistenza.

Ava sfrutta il periodo di solitudine per capire se stessa, continuando a mantenere il proprio ruolo genitoriale e cercando nuovi stimoli. Grazie alla sua amica Cate, decide di partecipare ad un club di lettura per ampliare la cerchia di conoscenze e tessere nuove amicizie. Le letture di libri famosi come Cent’anni di solitudine, L’insostituibile leggerezza dell’essere, Il buio oltre la siepe, Anna Karenina le danno un conforto e leniscono parzialmente le sue amare delusioni. Ma il libro che l’accompagna da sempre per eccellenza è quello di un’autrice sconosciuta che vorrebbe a tutti i costi rintracciare. Un amore, quello per la lettura, che la protagonista ha fin da piccola, anche se ora è legato più che mai ad un evento luttuoso, drammatico che le ha segnato tutta la vita. Le piaceva leggere Piccole donne e per quel libro si era persa, così come accadeva sempre con i libri che amava tanto. E non importava se Lily continuava a disturbarla, a supplicarla di smettere con la lettura. La risposta era sempre la stessa: «Unʼultima pagina». Ma dopo quellʼultima pagina, ripeteva: «Ancora una» e non si preoccupava più di quella sorellina piccola che la pregava di stare con lei. Un momento di distrazione e la vita di Lily era finita, terminata. E in quel momento anche la vita di Ava era terminata e la tristezza e l’angoscia avevano toccato l’apice con la morte della madre suicida. E proprio Il tema della morte è un altro contenuto forte di questo libro, trattato dall’autrice in punta di piedi, con rispetto e senza ipocrisia. Il ricordo delle persone care le darà la forza di sopravvivere e di cercare di rifarsi una vita, che purtroppo le riserverà nuove sofferenze. Un matrimonio fallito alle spalle e una figlia da recuperare saranno gli ostacoli da superare.

Troverà nei libri una via d’uscita. Attraverso la lettura scoprirà i segreti della sua anima, i pericoli e i timori che l’hanno intrappolata falsando la visione di sé e quella dei suoi cari. La falsità e l’ipocrisia sono anche i motivi che hanno confuso e reso ribelle la stessa Maggie, la giovane figlia di Ava che preferisce il male all’artificiale mondo degli adulti.

Tutto sembra così nefasto eppure la bravura dell’autrice consiste proprio in questo: ogni tassello, pagina dopo pagina, torna al suo posto e come sempre é l’amore che muove ogni cosa. Un finale che cancella ogni ombra, a tratti commovente che regala quelle emozioni che rimangono per sempre impresse nei cuori di ognuno.

Una letteratura sana, che suggerisce attraverso la parola semplice, dolce e consapevole ma anche travagliata e dolorosa, un modus vivendi, un percorso di speranza e di alternativa, quel cambiamento che solo la conoscenza offre. Questo é un libro che può cambiare il nostro modo di sentirci, può costruire sul bruciato e far nascere un ramo su un albero tagliato (da Un albero cresce a Brooklyn).

Dettagli

  • Genere : Narrativa
  • Copertina rigida:379 pagine
  • Editore:Newton Compton (27 settembre 2018)
  • Collana:0
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8822721268
  • ISBN-13:978-8822721266
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