Genere:
In grazia di Dio
Un’anziana suora di clausura viene trovata sgozzata nel Convento di San Giovanni nella primavera del 1822. Le indagini sono affidate ad Alfredo Casadio, ufficiale della gendarmeria pontificia, e al suo sottoposto Dante Graziani. È subito chiaro ai due investigatori che il colpevole non vada cercato all’esterno del convento. Nonostante l’atteggiamento reticente della badessa suor Amabile e delle risposte evasive delle consorelle, grazie a un dettaglio scoperto dal Graziani, Casadio intuirà il movente e l’identità del colpevole. Ma, si sa, le vie del Signore sono infinite…Racconto lungo di Cristina Biolcati.
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

Ho letto con molto piacere questo racconto lungo di Cristina Biolcati, che già avevo avuto modo di conoscere e apprezzare leggendo altri suoi racconti in qualità di caporedattrice della rivista Writers Magazine Italia, di cui Cristina è fedele collaboratrice per la parte della narrativa, nonché affezionata lettrice.

Non conoscevo la triste storia di Allegra Byron, e il primo aspetto pregevole che vorrei evidenziare di questa opera, è proprio l’aver voluto riportare alla luce, con delicatezza e rispetto, la storia di questa bambina abbandonata dal poeta inglese Lord Byron,  e poi morta all’età di cinque anni in convento.

La trama è quella di un giallo classico, c’è un delitto, c’è una stanza chiusa, c’è una suora morta ammazzata e un omicida da trovare. Ma chi avrebbe voluto la morte di una suora di clausura? Cosa poteva conoscere la vecchia monaca di tanto segreto e scottante da essere uccisa?

L’indagine si svolge tutta nel convento, e l’autrice ha saputo disegnare molto bene non solo l’ambientazione, ma anche i dialoghi e i modi di fare di quell’epoca, senza mai cadere in uno stile ingessato e noioso.

Mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei personaggi, in un contesto dove le suore potrebbero apparire tutte uguali, queste sono invece particolareggiate da caratteri diversi, e questo rende molto piacevole e scorrevole la lettura.

Il finale lascia l’amaro in bocca, proprio perché sia l’ambientazione che la storia della piccola Allegra sono vere, mentre, come ci spiega l’autrice, la trama gialla è una sua invenzione di fantasia.

Un racconto che si legge in poco tempo, e che vi farà conoscere o rispolverare una storia lontana e dimenticata.

Consigliato!

Dello Stesso Genere...
Giallo
pvaralli
Sombrero Swing (La volta buona)

Un giallo esilarante. Sempre sopra le righe, dove vivere pericolosamente sembra essere la parola d’ordine, ma in salsa meneghina. I due autori amano svisceratamente Milano,

Leggi Tutto »
Giallo
felix77
Maremoto a Varigotti

Maremoto a Varigotti è il nuovo romanzo giallo della scrittrice, giornalista ed esperta di cronaca nera Laura Marinaro uscito per Mursia editore, nella collana Giungla

Leggi Tutto »

Lascia un commento