In grazia di Dio
Un’anziana suora di clausura viene trovata sgozzata nel Convento di San Giovanni nella primavera del 1822. Le indagini sono affidate ad Alfredo Casadio, ufficiale della gendarmeria pontificia, e al suo sottoposto Dante Graziani. È subito chiaro ai due investigatori che il colpevole non vada cercato all’esterno del convento. Nonostante l’atteggiamento reticente della badessa suor Amabile e delle risposte evasive delle consorelle, grazie a un dettaglio scoperto dal Graziani, Casadio intuirà il movente e l’identità del colpevole. Ma, si sa, le vie del Signore sono infinite…Racconto lungo di Cristina Biolcati.
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Penna Esordiente
Marika Campeti
Marika Campeti è nata a Roma nel 1979. Nel 2002 si è laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo. Dopo gli studi ha svolto i suoi primi lavori nella post-produzione televisiva e cinematografica come rilevatrice dialoghi e assistente al doppiaggio. Attualmente è caporedattrice per la rivista letteraria Writers Magazine Italia diretta da Franco Forte. Insegna danza orientale dal 2005. Ha pubblicato quattro romanzi , un romanzo breve e curato due antologie: Il segreto di vicolo delle Belle (Apollo Edizioni 2018), Lo scorpione dorato (Augh edizioni 2020) Neravorio (Augh edizioni 2022) L’ultimo respiro di Mara (Bertoni editore 2023), Giochi di coppia (Delos Digital 2024), 365 racconti gialli, thriller e noir (Delos Digital 2024), La notte della menta (Settechiavi, novembre 2024).

Ho letto con molto piacere questo racconto lungo di Cristina Biolcati, che già avevo avuto modo di conoscere e apprezzare leggendo altri suoi racconti in qualità di caporedattrice della rivista Writers Magazine Italia, di cui Cristina è fedele collaboratrice per la parte della narrativa, nonché affezionata lettrice.

Non conoscevo la triste storia di Allegra Byron, e il primo aspetto pregevole che vorrei evidenziare di questa opera, è proprio l’aver voluto riportare alla luce, con delicatezza e rispetto, la storia di questa bambina abbandonata dal poeta inglese Lord Byron,  e poi morta all’età di cinque anni in convento.

La trama è quella di un giallo classico, c’è un delitto, c’è una stanza chiusa, c’è una suora morta ammazzata e un omicida da trovare. Ma chi avrebbe voluto la morte di una suora di clausura? Cosa poteva conoscere la vecchia monaca di tanto segreto e scottante da essere uccisa?

L’indagine si svolge tutta nel convento, e l’autrice ha saputo disegnare molto bene non solo l’ambientazione, ma anche i dialoghi e i modi di fare di quell’epoca, senza mai cadere in uno stile ingessato e noioso.

Mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei personaggi, in un contesto dove le suore potrebbero apparire tutte uguali, queste sono invece particolareggiate da caratteri diversi, e questo rende molto piacevole e scorrevole la lettura.

Il finale lascia l’amaro in bocca, proprio perché sia l’ambientazione che la storia della piccola Allegra sono vere, mentre, come ci spiega l’autrice, la trama gialla è una sua invenzione di fantasia.

Un racconto che si legge in poco tempo, e che vi farà conoscere o rispolverare una storia lontana e dimenticata.

Consigliato!

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