Genere:
Il tribunale degli uccelli – Agnes Ravatn
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Trama

Allis Hagtorn, giovane promessa della tv travolta da uno scandalo, decide di lasciare il lavoro e il marito e di cercare rifugio nell’anonimato di un lavoro umile. In una sorta di esilio volontario, accetta il posto di domestica al servizio di Sigurd Bagge, un quarantenne misterioso che vive appartato sulla riva di un fiordo. Allis dovrà servirgli tre pasti al giorno, occuparsi della villetta e del giardino, e lasciarlo in pace. Protetta dalla natura norvegese, tra il bosco e il mare, messa a confronto con sfide per lei inedite, come cucinare un pollo arrosto, dissodare un terreno abbandonato o respingere un’invasione di roditori, Allis si convince che la vita le abbia offerto una seconda possibilità. Ben presto, però, il fascino oscuro di quell’imprevedibile padrone di casa comincia a dominare i suoi giorni. A mano a mano che i due si avvicinano, prende corpo una domanda cruciale: chi è Sigurd Bagge, e che cosa vuole da Allis? Il romanzo di Agnes Ravatn è attraversato da un’inquietudine strisciante. La costa deserta e isolata, uccelli hitchcockiani e colpe segrete fanno da sfondo a un thriller psicologico, una storia di paure e misfatti, reali e immaginari, segnata dalle ossessioni e dalla ricerca del controllo; una storia in cui il seducente paesaggio nordico – foreste, fiordi, parchi dalla vegetazione selvaggia – diventa esso stesso protagonista, e i due personaggi principali, ambigui, sfuggenti, indecifrabili, alimentano il senso di disagio, distillando terrore a ogni pagina.

Recensione a cura di Eleonora Centonze

Che sia un thriller, lo si capisce solo alla fine. Il Tribunale degli uccelli si avvia come un romanzo d’amore, impreziosito da dettagli naturalistici presi in  prestito dal paesaggio tipico dei fiordi norvegesi, con un ricco panorama di piante  e riferimenti faunistici. Credo che l’interpretazione  del titolo del libro spetti ad ognuno di noi; forse solo dall’alto, avendo la visione completa delle cose, ci si può avvicinare alla  verità. Questa è la mia lettura. Il volo degli uccelli, creature del cielo e supervisori supremi, diviene depositario di questo grande segreto, che  prende forma quando sembra che tutto stia prendendo un’altra piega, decisamente più romantica.

Allis e Sigurd sono due personaggi carichi di pathos, pensieri e retro pensieri. Lei scappa da qualcosa e qualcuno,  ma se ne dimentica in fretta: il nuovo lavoro e questo affascinante e misterioso uomo, dai tratti ancestrali ma con modi aristocratici, diventano l’ossessione delle sue giornate. Compiacerlo, tenerlo vicino, sentire il suo respiro diventano le sue argomentazioni giornaliere. Cosa la anima? Il suo bisogno di un uomo, che in un passo del libro sembra  quasi una mania, stando a quello che lei stessa  si attribuisce? E’ la  sua curiosità che risulterà vivace e investigativa, oltre le aspettative del  lettore? E’ la sua necessità di mantenere un posto lontano dalla sua casa, dove l’aspetta il suo passato da documentare? Allis sembra fragile, ma il suo personaggio si  riempie  di coraggio e  sfrontatezza, di rabbia e risentimento quando le cose le corrono di  mano.

Sigurd è sfuggente, nel vero senso  della parola: silenzioso, abituato a muoversi senza dare spiegazioni, a  sparire. C’è una voce fuori campo che ne commenta alcuni tratti salienti, ma è solo una pettegola  di paese, che infastidisce Allis. Lei è troppo presa ad interpretarne  i gesti, a sperare che le riservi un po’ di tenerezza, che si apra con spontaneità e le sveli ciò che a  lei interessa, soprattutto della moglie Nor e del motivo del suo temporaneo allontanamento da casa. Lui invece  sembra vivere una vita interiore tumultuosa e piena di avvallamenti. Perché l’ha assunta? Per una comodità domestica tipica maschile o per dare una parvenza di normalità alla sua solitaria vita?

Improvvisamente però, qualcosa cambia. Si volta pagina: si assiste  al configurarsi di una storia dai tratti rosa, dove lui è quello che chiede attenzioni e conferme mentre lei ormai è sicura del suo ruolo. Nasce una  complicità, sembra che  le due strade  si  stiano incontrando. Lui racconta e risponde alle sue domande. Sembra  che Sigurd si stia innamorando di lei. Il rosa dura poco, il tempo di qualche premura e di qualche abbraccio, di alcuni tentativi di protezione che, tuttavia, tra le righe, svelano un personaggio inquietante, che non sa reggere le delusioni, che non vive delle sue sole forze ma necessita di qualcuno che lo sproni ad andare avanti, che finge di essere forte, ma che consegna definitivamente ad  Allis il ruolo di protagonista della storia.

Allis è sincera, è limpida, chiede ciò di cui ha bisogno senza  retro pensieri, racconta storie della mitologia scandinava  con l’entusiasmo di  una ragazzina, piange e si rassicura, sa guardare avanti. Non può  immaginare cosa significhi rimanere fermi, immobili, imbrigliati in un passato scomodo che ritorna.

Sotto un volo di uccelli, su una barca tra i fiordi, in un paesaggio che appartiene più alle favole che alle tragedie, Allis conoscerà la verità dei fatti.

Dettagli

  • Genere: Thriller
  • Copertina flessibile: 206 pagine
  • Editore: Marsilio (16 Maggio 2019)
  • Collana: Farfalle
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8829700819
  • ISBN-13: 978-8829700813
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