Genere:
Il mio cuore cattivo – Wulf Dorn
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41tzA2hkrgL. SY445Trama

C’è un vuoto nella memoria di Dorothea. Quella sera voleva uscire a tutti i costi ma i suoi l’avevano costretta a fare la babysitter al fratello minore mentre loro erano a teatro. Ricorda che lui non ne voleva sapere di dormire e urlava come un pazzo. Ricorda una telefonata che l’aveva sconvolta, ricorda di aver perso la testa, e poi più niente. Più niente fino agli occhi sbarrati del fratellino, senza più vita. C’è un abisso in quel vuoto di memoria, un abisso che parole come “arresto cardiaco” non riescono a colmare. Perché la verità è che lei non ricorda cosa sia successo. Solo adesso, dopo mesi di ospedale psichiatrico, di terapie, di psicologi, ha raggiunto faticosamente un equilibrio precario. Ha cambiato casa, scuola, città: si aggrappa alla speranza di una vita normale. Ma una notte vede in giardino un ragazzo terrorizzato che le chiede aiuto e poi scompare senza lasciare traccia. E quando, dopo qualche giorno, Dorothea scopre l’identità del ragazzo e viene a sapere che in realtà lui si sarebbe suicidato prima del loro incontro, le sembra di impazzire di nuovo. I fantasmi del passato si uniscono a quelli del presente precipitandola in un incubo atroce in cui non capisce di chi si può fidare, e in cui la sua peggiore nemica potrebbe rivelarsi proprio lei stessa…

Recensione

Se fossi un docente di un corso di scrittura creativa, prnderei in considerazione tutti i libri di Dorn per spiegare, da un punto di vista meramente tecnico, come si scrive un thriller, come si dosano gli ingredienti e come si costringe il lettore a voltare pagina per arrivare in fondo. “Il mio cuore cattivo” è un esempio perfetto. Chiunque lo legge è in grado di prevedere il finale a pagina 7. La trama a me è sembrata povera e con molti punti risolti con molta fantasia e poca verosimiglianza. Nonostante abbia letto tutti i romanzi di questo autore, pur non essendo appassionato da nessuno dei suoi titoli, riconosco una capacità notevole a Dorn di padroneggiare nel suo campo e di creare romanzi che, per quanto al sottoscritto non dicano nulla da un punto di vista della trama, riescano comunque a risultare gradevoli nel momento della lettura. Se siete scrittori in erba alle prese con un thriller, leggete almeno uno dei libri di Dorn, c’è tanto da imparare. Se siete solo lettori esigenti, lasciate perdere.

Sintetizzando il mio punto di vista, direi che ci sono cascato ancora!

Dettagli

  • Copertina rigida: 347 pagine
  • Editore: Corbaccio (31 ottobre 2013)
  • Collana: Top Thriller
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8863805725
  • ISBN-13: 978-8863805727
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3 risposte

  1. Tra tutti forse Il mio cuore cattivo è quello che mi è piaciuto meno, ma per piaciuto meno intendo sempre che rispetto a tutti gli altri thriller psicologici di altri autori che ho letto sta in cima alla classifica. Ormai Wulf Dorn è ufficialmente il mio autore preferito, ho recensito anch’io i suoi primi 2 libri e non vedo l’ora di presentare gli altri 2, oltre ovviamente ad aspettare con ansia che esca il quinto! Se ti piace il genere in ogni caso passa da me ( http://animanoirblog.wordpress.com/ ) che presento parecchi thriller psicologici 😉

  2. Ringrazio moltissimo per questa recensione così sincera
    Adoro Dorn ma a distanza si tempo , grazie al fatto che ho letto thriller meglio strutturati e coerenti riguardo trama e personaggi , riconosco il fatto che la capacità di arrivare al cuore dei lettori di questo autore, non coincida con un’ abilità particolarmente buona di scrivere thriller Corposi e che lascino il segno , cambiando il focus d’ analisi .

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