Il cimitero di Venezia
Venezia, 1725. Mentre un’epidemia di vaiolo miete vittime tra la popolazione, una delle donne più illustri della città viene trovata con il petto squarciato nelle acque nere e gelide del Rio dei Mendicanti. In un clima di crescente tensione, Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, viene convocato dagli Inquisitori di Stato, insospettiti da una sua recente opera, che ritrae proprio quel luogo malfamato: c’è forse un legame tra il pittore e l’omicidio? Mentre, sconvolto, sta lasciando il Palazzo Ducale, Canaletto viene fermato e portato al cospetto del doge, anche lui interessato a quel quadro, ilRio dei Mendicanti. Nel dipinto c’è qualcosa che, se rivelato, potrebbe mettere in grave imbarazzo un’importante famiglia veneziana: un nobile, ritratto in uno dei luoghi più popolari e plebei di Venezia. Perché mai si trovava in un posto simile? Canaletto riceve dal doge l’ordine di scoprirlo e riferire direttamente a lui. L’indagine – che all’inizio lo spaventa e poi, lentamente, lo cattura – lo porta però a frequentare ambienti apparentemente illustri in cui sembrano consumarsi oscuri riti, e nei quali si aggirano figure ambigue, dal passato avvolto nel mistero. Quali segreti si celano nei palazzi veneziani? Quali verità sarebbe meglio rimanessero sepolte?
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mdifelice
Blocco dello Scrittore
Marianna Di Felice
Salve a tutti mi chiamo Marianna Di Felice ed ho una passione per la lettura da sempre! Ho dovuto accantonare un po’ la lettura durante gli anni universitari, ma dopo la laurea in Scienze Politiche ho ripreso a pieno ritmo, recensendo e scrivendo articoli su argomenti letterari. Oltre alla lettura sono appassionata di fotografia, montagna, arte e handmade. Ho ereditato la passione per la lettura e anche per la scrittura da mio nonno materno che adorava leggere e scrivere testi dialettali. Grazie a lui ho iniziato a leggere testi dello scrittore Niccolò Machiavelli e del poeta Giacomo Leopardi che ad oggi sono i miei autori classici, italiani, preferiti. Ho intrapreso la via del giallo grazie ai libri della bravissima Agatha Christie. I miei generi preferiti sono il giallo, il thriller, il romanzo storico e il fantasy (genere decisamente sottovalutato rispetto agli altri, ma che vanta autori molto bravi e romanzi interessanti e non sto parlando di Harry Potter). A parer mio un libro per essere interessante non deve avere un finale scontato, anche se il lettore spera sempre che il suo personaggio preferito non faccia una brutta fine; deve avere una scrittura travolgente e non per forza piena di vocaboli altisonanti; deve avere delle descrizioni precise tanto da creare un film nella testa del lettore e non deve essere il solito trito che rimescola libri precedenti o prende fin troppi spunti da altri libri e che non genera forme nella mente, perché un vero lettore potrebbe perdere l’interesse. In un mondo editoriale poco attento spero sempre di trovare altri autori validi oltre quelli già acclarati, per questo motivo spero sempre di leggere tanti libri che possano attirare la mia attenzione e anche quella di altri lettori attraverso le recensioni!

La protagonista del romanzo è sicuramente Venezia con tutte le sue sfaccettature positive e negative, intorno ad essa gravitano vite, personaggi famosi, persone che ricoprono cariche importanti e il popolo che ne segna i tratti caratteristici. Canaletto ruota attorno a Venezia e non il contrario e così anche tutti gli altri. Venezia offre vedute curiose, interessanti, artistiche, magiche e occulte. Canaletto ha dedicato la sua arte a Venezia e lo ha fatto riportando la Serenissima su tela come se fosse una foto, usando la camera ottica. Una magia presente fin dal Rinascimento che permetteva a Canaletto di riprendere tutti i particolari della scena attraverso una lente e uno specchio che proiettavano l’immagine vista su un foglio. In questo modo sulla tela si poteva vedere la vita reale e con gli effetti scenografici ereditati dal padre e usati anche dallo stesso per gli spettacoli teatrali riportava una luce particolare ad illuminare una scena che sarebbe passata in secondo piano altrimenti. Ma Venezia aveva anche altre facce dopo la bellezza e la cultura che ospitava c’era un aspetto sordido che insozzava la sua essenza. Il vizio a Venezia sembrava quasi una virtù! Personaggi insospettabili potevano compiere azioni impensabili, al di là della morale che sembrava passata di moda. Le maschere celavano una realtà nascosta, settaria attraverso la quale si premeva per raggiungere il potere che era detenuto da famiglie patrizie. Sempre a Venezia tempo prima era nata la cosiddetta “nobiltà nera o aristocrazia nera” dove famiglie comandavano e manipolavano a loro piacimento persone per godere del loro potere. Oltre tutto ciò Venezia ospitava anche il ghetto degli ebrei, che venivano isolati in una parte ormai stretta e che dovevano farsi riconoscere quando circolavano per la città. Una città aperta solo per certi versi, una città dove si sviluppa la storia che l’autore ha creato con la sua mente. Una storia che è, come dice l’autore, un thriller storico-avventuroso e non prettamente storico. Un romanzo piacevolo, interessante che fa salire la curiosità del lettore ad ogni capitolo. Qui troviamo Canaletto alle prese con l’investigazione commissionatagli dal Doge in persona in seguito ad un suo dipinto, il “Rio dei Mendicanti”,  dove il pittore ha raffigurato tre figure. Una di queste è stata riconosciuta da qualcuno di importante che chiede di investigare per capire il perché della sua presenza in quel posto. Da lì prende forma una storia che si dipana per le calli di una Venezia misteriosa, intrigante e pericolosa. Loschi figuri, vita lasciva di molti personaggi importanti, una famosa cortigiana, spie, persone insospettabili che cadono nella rete della depravazione, una storia d’amore, delle forti amicizie, intuizione e imprudenza per un’indagine che lascerà l’amaro in bocca per le morti atroci e macabre che hanno subito le vittime. Una storia che continua, ne Il ponte dei delitti di Venezia, e che coinvolge di nuovo il pittore Antonio Canal. Non resta che tuffarsi nella lettura della nuova avventura e immergersi nella magia che la città offre.

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