Genere:
Il caso Kellan – Franco Vanni
Hai letto anche tu il libro? Lasciaci un commento…

81iq%2BfP8C1L

Trama

Milano, oggi. Steno Molteni, giornalista di ventisei anni, scrive per il settimanale di cronaca nera «La Notte». Vive nella stanza 301 dell’Albergo Villa Garibaldi, dove la sera lavora come barman. Guida una Maserati Ghibli del ’70. L’amico Scimmia, poliziotto alla Squadra Mobile, gli fa sapere che Kellan Armstrong, figlio diciannovenne del console americano, è stato ucciso in circostanze misteriose. La scena del delitto è quella dell’ambiente gay. Steno indaga e si mette sulle tracce degli Spazzini, banda di giovani omofobici che «vogliono fare pulizia» aggredendo gli omosessuali sorpresi nei luoghi deputati agli incontri casuali. Chi ha ucciso Kellan? Perché intorno alla sua morte si accumula un ingombrante silenzio? Steno e Scimmia si muovono parallelamente al padre di Kellan e all’amico Han, un cuoco vietnamita che lavora per la Cia: due piste, due bisogni di verità. Sullo sfondo, una città invernale, e una grande nevicata che sembra coprire tutto: prove, percorsi, pensieri. C’è anche la Milano dei salotti, del benessere e delle apparenze da salvare. Nella sua ricerca, Steno vive il dramma di ogni giornalista: la differenza fra la verità dei fatti, che spesso si riesce solo a intuire, e la verità che invece si è in grado di raccontare.

 

Recensione a cura di Adriana Rezzonico

Non avevo mai sentito nominare prima il “cruising” e questo libro mi offre l’opportunità di conoscerlo.

Chat, club riservati, saune, bar, rivolti esclusivamente ad una clientela non etero. Qualsiasi motore di ricerca offre un elenco più o meno specializzato. Anche la cronologia di ricerca di Kellan Armstrong è molto accurata, ma chi è in realtà Kellan?

Steno Molteni è il protagonista avvezzo alla cronaca nera, è giornalista in una testata milanese, lavoro che lo porta inevitabilmente ad indagare su tragici eventi. Spesso si fa coadiuvare da Raffaele Cinà detto Scimmia, l’agente della Mobile che ha appunto le fattezze dell’animale.

Inizio così a calarmi in una Milano ammantata dalla neve che cade copiosa, con i suoi bar gestiti da cinesi e fulcro della vita dei pensionati meneghini. È una città in perenne evoluzione quella che mi appare, Steno mi apre la portiera della sua Maserati Ghibli del 1970 con i sedili in pelle bianca e mi accompagna.

L’autore intreccia una trama fluida dove la cronaca ancora una volta diventa protagonista, e con un taglio quasi malinconico ci ricorda che “la verità non sembra mai vera”, citando George Simenon. Ma la verità dove si cela, per caso sotto la neve?

Kellan Armstrong, la vittima di 19 anni, è il figlio del console americano, non un cittadino qualsiasi. Cosa lo avvicina alla “buca”, l’avvallamento protetto dai fitti alberi?

Tra i vari personaggi enigmatici spicca anche la figura dello Chef Han Tien Dung.

Lascio a voi lettori la piacevole lettura di questo romanzo che mi ha coinvolto e mi ha mostrato l’ennesima faccia di Milano. Quasi come una signora che indossa una splendida pelliccia immacolata e ammalia solo da lontano.

 

Dettagli

  • Genere: Giallo
  • Copertina flessibile: 323 pagine
  • Editore: Baldini + Castoldi (26 Gennaio 2018)
  • Collana: Romanzi e racconti
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8893880644
  • ISBN-13: 978-8893880640

 

Dello Stesso Genere...

Lascia un commento