I delitti di Livorno
Botteghi sta vivendo una profonda crisi autodistruttiva. Il rimorso per la morte della moglie e la paura che a causa sua altre persone care possano subire la stessa sorte, lo stanno consumando al punto di recidere qualsiasi legame. Quando però una donna lo supplica di indagare sulla morte apparentemente casuale del suo amante, venuto in possesso di un diario segreto appartenuto a Gustavo Corridi, il commissario non riuscirà a resistere e verrà risucchiato in una nuova indagine, legata al misterioso e irrisolto delitto del vecchio barone avvenuto secoli prima. Scoperto un elaborato enigma creato da cinque personaggi vicini a Corridi, allo scopo di proteggere una sua favolosa scoperta, il commissario dovrà fare i conti con chi ancora oggi è disposto a uccidere pur di mettere le mani sull’antico segreto del barone. In una frenetica corsa contro l’assassino, alla ricerca di indizi sparsi tra monumenti e ville storiche di Livorno, Botteghi dovrà anche fare i conti con i suoi tormenti, per ritrovare una propria dimensione; sarà disposto a scendere a patti con la parte più oscura della sua anima pur di riuscirci?
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felix77
Penna Leggendaria
Dario Brunetti
Vivo a Palese frazione di Bari e lavoro in un’importante società di assicurazioni, occupandomi del ramo sinistri Collaboro da più di quattro anni per tre blog letterari Giallo e cucina, Un libro di emozioni e la gilda dei lettori, scrivendo recensioni e intervistando autori. Da agosto del 2021 ho condiviso un progetto letterario con undici autrici italiane che si sono contraddistinte nel corso degli anni nel panorama letterario Si tratta di un’antologia di racconti dal titolo Noir in abito da sera uscito per la Damster edizioni di Bologna. Da curatore dell’antologia ho dato ampio spazio alle autrici di decidere quali vesti far ricoprire la figura della donna cercando di darle maggiore risalto nel bene o nel male: da commissario di polizia o investigatrice, vittima o carnefice. Con la Damster edizioni nelle persone di Katia Brentani e Massimo Casarini abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato alla Sos Violenza contro le donne di Bologna. L’antologia è stata presentata nel suo giorno di uscita nel Maggio 2022 nell’evento Giallo Festival, dove hanno partecipato con me quattro autrici dell’antologia e ha presenziato la presidente dell’associazione violenza contro le donne di Bologna nella persona di Francesca Chiaravallotti che insieme a Valentina Ferri ne ha curato la prefazione. L’altra prefazione è stata curata da me con l’introduzione dell’antologia. Nel settembre del 2023 è uscita sempre per la Damster è la mia seconda antologia di racconti condivisa con diciotto autori/trici emiliani dal titolo Sound Crime della quale sono curatore; ho scritto una delle due prefazioni, la seconda è a cura del bassista Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers.

I delitti di Livorno uscito nel novembre del 2022 per la Fratelli Frilli editori è il sesto romanzo della serie dedicata al commissario Mario Botteghi che porta la firma di Diego Collaveri.

Ritroviamo il protagonista in una profonda crisi che non sembra avere fine, la morte di sua moglie Nadia l’ha visibilmente scosso, ed è una ferita che non smette di sanguinare. In più ci sono la figlia Valentina e tante persone a lui care, che vorrebbe proteggere e si attribuisce delle colpe perché non è stato in grado di mettere la propria famiglia in condizioni di sicurezza.

Il rimorso non gli concede tregua e ha scelto di isolarsi da tutto anche dagli affetti più cari.

Sul suo cammino incontrerà una donna, si tratta di Francesca Santucci che vuole tentare di convincere Botteghi a indagare sulla morte del suo amante Giacomo Valenti, ritrovato sulla strada della Popogna in un fosso. Qualcuno sembra averlo investito senza prestargli alcun soccorso.

Ma non potrebbe essersi trattato di un semplice incidente che ha causato l’investimento dell’uomo? Perché Botteghi dovrebbe approfondire l’indagine? Il motivo che spinge la donna a interpellare il commissario è legato al fatto che Giacomo Valenti era in possesso di un diario segreto appartenuto al barone Gustavo Corridi assassinato a coltellate in un lontano 27 febbraio del 1867.

Un delitto di secoli prima rimasto ancora irrisolto, inoltre ci sono degli oggetti del barone di un valore inestimabile, che farebbero gola a tanti personaggi nascosti nell’ombra e pronti a colpire al momento giusto.

Il commissario Botteghi dovrà inizialmente ritornare sul luogo del fatidico incidente, ricostruire la dinamica che porti a dimostrare che si tratti di un vero e proprio omicidio. Occorrerà l’apporto dei suoi fedeli collaboratori Busdraghi, soprannominato da Mario, “Panzer” e Mantovan che risulteranno preziosi nel portare avanti l’indagine.

Una storia che appartiene a un passato molto lontano e che si sviluppa nel presente in una città come Livorno che si contraddistingue per i suoi ponti, canali, antichi palazzi che si riflettono sulle acque quiete del mare da somigliare tanto a Venezia.

Ville, fortezze dove vengono custoditi antichi segreti, che sono portatori di morte, proprio come in questo romanzo ben costruito da Diego Collaveri.

Un noir che non disdegna il thriller soprattutto quando la tensione sembra salire di livello e con un Botteghi che correrà dei seri pericoli.

Sarà provvidenziale la cura e l’affetto dei suoi colleghi e della figlia Valentina, con la quale vorrebbe essere più presente come genitore, ruolo che manca del tutto e che fa dello stesso commissario, un uomo messo spalle al muro dalle circostanze della vita.

I delitti di Livorno è un romanzo noir che gode di un buon registro narrativo nel quale la trama trova la sua efficacia nello sviluppo, il lettore sarà catturato dal ritmo serrato e dalla capacità dell’autore di catalizzare l’attenzione sulla storia.

I tasselli troveranno la loro giusta collocazione e la resa dei conti sarà servita su un piatto d’argento. Sarebbe un delitto dimenticarsi dei personaggi della storia, alcuni si riveleranno come l’altra faccia della medaglia, altri invece andranno a impreziosire quei dialoghi ironici che non mancano a una città come Livorno.

Lettura intrigante e avvolgente da non farsi sfuggire!

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