Genere:
Gli Annientatori – Gianluca Morozzi
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Trama

«Quand’è iniziato il percorso che mi ha portato a quest’inumana dannazione?» A chiederselo è Giulio Maspero, giovane autore bolognese con due radicatissime passioni: la scrittura e le ragazze. Due strade certe per la rovina. Infatti, tra qualche romanzo più o meno di successo e qualche flirt non proprio innocente, nel mezzo di una calda estate si ritrova senza fidanzata – soprattutto senza la sua casa in cui vivere comodamente – e privo della pace necessaria per completare il romanzo che possa liberarlo, una volta per tutte, dalle insidie di un conto pericolosamente in rosso. Ma poi, in una delle sue serate solitarie in giro per Bologna, si imbatte in un fumettista cialtrone e grottesco in partenza per l’Uruguay, che gli offre di trasferirsi a casa sua per prendersi cura delle piante durante la sua assenza. Una casa piccola, in periferia, senza l’aria condizionata e con vicini invadenti… ma pur sempre una casa gratis. Così Giulio, risollevato da quest’improvvisa fortuna, si trasferisce. Ma perché i vicini, tutti parenti tra loro, sono così gentili e accoglienti? E perché in quella mansarda non ci sono piante? Meglio non chiederselo, forse, visto quant’è affascinante e disinibita la nuova dirimpettaia… Sempre in equilibrio tra reale e surreale, con la consueta abilità Gianluca Morozzi accompagna i suoi lettori lungo una storia in cui, a poco a poco, dalle piccole crepe che si aprono in una situazione comune, filtra l’oscurità inquietante che si nasconde dietro la «normalità».

Legge Roberto Roganti

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Recensione a cura di Luca Occhi

A un lettore che affronta la prima parte del romanzo di Gianluca Morozzi può sorgere più di un ragionevole dubbio: perché una recensione su Giallo e Cucina? La prima parte sembra infatti affrontare le biografiche e tragicomiche avventure di un giovane scrittore bolognese, tema caro a Morozzi e che l’autore sa sempre affrontare con vissuta consapevolezza e la giusta dose d’ironia. Bene, si sorride quindi, magari con un velo di amarezza, ma si sorride delle disavventure di Giulio Maspero. È però un sorriso destinato a durare poco e a trasformarsi, man mano che il lettore si inoltra nel dipanarsi della trama, in una smorfia d’inquietudine, paura od orrore a seconda della personale sensibilità letteraria. Ecco che dalle divertenti disavventure per cercare un tetto sotto cui terminare il romanzo destinato a risolvere per sempre le angustie economiche del giovane (e piacente) scrittore, si passa a una sorta di noir/horror condominiale, com’è stato etichettato, con azzeccata intuizione il romanzo. Noir perché, se è vero che si tratta di una forma narrativa che affronta le dinamiche sociali che ruotano attorno a un evento delittuoso, la follia capace di trasformare gli esseri umani in alieni e i condomini in tanti pianeti diversi fra loro, noir lo sono. Horror perché la sensazione di straniamento è portata pian piano all’estremo, in un meccanismo che sembra non lasciare al protagonista, e al lettore che ne è diventato improvvido compagno di viaggio, alcuno scampo.

Un romanzo scritto con la consumata maestria di un autore giovane ma che ha ormai alle spalle già una lunghissima carriera, e una innegabile esperienza. Che altro dire, leggetelo. È un romanzo che vola via, rapido e veloce. Ma non è detto, che letta l’ultima riga, vi sarà poi così facile liberarvene.

Dettagli

  • Genere: Narrativa, Mistero
  • Copertina flessibile: 196 pagine
  • Editore: TEA (1 marzo 2018)
  • Collana: Narrativa Tea
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8850249225
  • ISBN-13: 978-8850249220
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