Questo romanzo è la seconda indagine per il Commissario Lolita Lobosco, personaggio intrigante inventato dalla penna di Gabriella Genisi. I romanzi (che per la verità sono 8 pubblicati con Sonzogno) sono stati ripresi nella versione economica dalla Feltrinelli (con la Marsilio editore), e vengono nuovamente pubblicati, in questa collana, per arrivare nelle mani di nuovi lettori, in un formato più fruibile e godibile.
In questo secondo capitolo c’è un mistero che arriva dalle mura antiche di Bari vecchia, dove la vita sembra ancora scorrere lontana dalla realtà di tutti i giorni e dalla sua quotidianità. Esistono ancora personaggi chiusi in un mondo lontano. L’autrice scende nei meandri più scuri della sua città, Bari appunto, per sondare quello che è un mondo ancora nascosto, legato al passato dove le donne non sentono di avere la piena libertà di vivere soprattutto senza la guida maschile di un capofamiglia.
Lolita si troverà a dover indagare sulla scomparsa di un giovane uomo e sulle ultime tracce lasciate da lui scoprirà una linea di collegamento malavitoso con il Montenegro.
Così svelerà una realtà dura e poco piacevole, assolutamente inquietante, come i personaggio con qui si confronterà. Lolita è meravigliosa con le sue abitudini, le sue fissazioni, i suoi pensieri, con la sua schiettezza un po’ ruvida, con il suo modo di essere. Prendere o lasciare, il lettore si trova a dover accettare i modi rudi di una donna che affronta la vita e il lavoro a modo suo. Sa che a volte essere come lei, diretta e senza peli sulla lingua, troppo scontrosa e tagliente può essere controproducente, ma lei vuole essere se stessa e non fa molto per cambiare. Lolita è bella così, è un personaggio che cammina leggera tra le pagine del romanzo e con la stessa leggerezza accompagna il lettore in storie che sono inclementi nella realtà dei fatti; ma non ha nulla di leggero in un’accezione negativa, no assolutamente, anzi è leggera ma non sconsiderata o superficiale. Lolita è una donna fragile e forte allo stesso tempo, che si protegge dal mondo esterno, dalle sue debolezze, dal suo essere assolutamente normale, una donna come tutte le altre. Non è una supereroina dei fumetti, è semplicemente Lolita con pregi e difetti. E’ però caparbia e percorrendo i suoi ragionamenti arriva dove deve, dove sa che troverà la verità, qualsiasi sia. Accanto a lei ci sono sempre i personaggi già conosciuti nel primo romanzo che diventano una abitudine per il lettore; senza la contrapposizione di Lolita con ognuno di loro, non ci sarebbe il cuore del romanzo. Un personaggio. Quello del commissario Lobosco, ben delineato nelle sue abitudini, nel suo modo di essere, fare e vivere. Scritta e descritta con una semplicità disarmante che conquista in tutto e per tutto il lettore. E poi c’è Bari sullo sfondo che si svela e si fa conoscere, con il suo fascino, il mare, i tramonti e il suo lato misterioso.
- Collana: Universale economica Feltrinelli

