Genere:
Giallo al Cimitero Maggiore
Milano, Cimitero Maggiore, all’improvviso tra le tombe iniziano a passeggiare personaggi che dovrebbero risiedere nei loculi. Zombie? Niente affatto, ma ci vuole poco ad Anita Valli per capire che gatta ci cova e scoprire l’ennesima trama gialla. Forse l’agenzia di pompe funebri Legno di Pero ha qualche responsabilità in questa faccenda? Come è possibile che persone morte e sepolte vadano a zonzo per Milano? E chi c’è nella tomba al posto loro? Con l’amica Mirella Bonetti, Anita avvierà una nuova indagine strampalata che porterà le due “squinzie” di via Gallarate ad occuparsi di clochard che spariscono, di sepolture sospette, di baristi gentili e di viaggi in Liguria a bordo del vecchio furgone con cui Anita trasporta mobili restaurati. Il buon amico Marchino, al solito, le aiuterà. Jarod il labrador farà del suo. E si spera che, questa volta, il bel commissario Giorgio Santini non sia costretto a soccorrerle in extremis.
Una nuova indagine per le «squinzie» Bonetti e Valli

Recensione a cura di Dario Brunetti

Giallo al Cimitero Maggiore è il nuovo divertente giallo dell’autrice milanese Paola Varalli che segna il ritorno delle improvvisate investigatrici Anita Valli e Mirella Bonetti, ormai meglio note come “ le squinzie”

Ma dove porta la loro ultima indagine? Direttamente al cimitero.

Detta così può sembrare una boutade, ma di fatto non lo è.

E allora cosa mai si sarà inventata mai la sorprendente Varalli?

Un giallo tutto da ridere, veloce e avvincente con le due signorine che non sanno stare mai ferme, sempre in azione con la grande capacità di incuriosirsi magari anche quando non devono.

Sembra facile a dirsi ma per le intrepide squinzie non lo sarà mai.

E allora è mai possibile che delle persone defunte nel Cimitero Maggiore di Milano possono andarsene beatamente in giro per la città, beh in questo caso proprio in totale serenità direi di no, visto che la signora Gianna Picci Schirò nata a Zoagli e morta giovane a Milano è la stessa identica persona che ha subito uno scippo della sua borsa.

Anita Valli è testimone di qualcosa che ha dell’incredibile, che solo a doverlo raccontare alla sua amica Mirella, rischierà seriamente di essere presa per pazza, per non parlare quando l’evento dovrà essere spiegato al commissario Santini!

La sparizione di un clochard e un’impresa di pompe funebri che sembra operare in maniera che desta più di un sospetto darà un’accelerata alle indagini private di Anita e Mirella.

La Varalli ci stupisce ancora una volta, e alza l’asticella fornendoci un giallo davvero delizioso che si presenta con una trama molto articolata nella sua costruzione, ma efficace e ben amalgamata alla perfezione attraverso un impianto narrativo ben solido.

Indice di gradimento elevato per una storia fresca e godibile, con le due protagoniste ormai entrate nel cuore dei lettori, l’idea di abbinare il giallo alla commedia risulta col passare del tempo sempre più azzeccata e vincente e l’autrice è riuscita ad entusiasmarci con una storia del tutto originale.

Quando ero inizialmente alle prime pagine del romanzo e leggere della Valli che andava alla ricerca delle tombe, mi ha portato a ricordare Eli Wallace nel western “ Il buono, il brutto e il cattivo”  e mi ha fatto esclamare ma cosa avrà escogitato la Varalli questa volta !

Ma non siamo in un film di Sergio Leone, ci troviamo a scorrere le pagine di un giallo classico con due amiche che saranno più unite che mai nella soluzione di un nuovo e travolgente mistero.

Accantonate per una volta un noir sociale o un thriller ad alta tensione per il semplice gusto di spaventarvi un po’, e perdetevi in una storia leggera all’insegna del puro divertimento, alla fine l’enigma è sempre dietro l’angolo, garantito!

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