Genere:
Feroce è la notte
Pacifisti violenti, psichiatre anomale, dinamitardi cinefili, papponi logorroici, prostitute-artiste concettuali s’incrociano in una Perugia che da città d’arte, jazz e cioccolatini si tramuta in teatro di un incubo. In una notte di provincia come tante un asociale amante del musical scopre un irrefrenabile feticismo per il naso. Quando una ragazza che l’ha rimorchiato ad una festa in maschera respinge la sua fantasia erotica, si scatena una lotta cieca e lui per sbaglio la uccide. Incaricato delle indagini è Titta, affascinante quanto brutale ispettore di polizia dedito al travestitismo: il tacco 12 armato della legge. In un carnevale psicotropo senza sosta, l’assassino che dormiva sotto la grigia quotidianità si prende una cotta per l’investigatore e, in un impossibile omaggio di amore e morte a lui dedicato, si lancia in una caccia sfrenata che sprofonda la città in un vortice di violenza e sangue, tra delitti in serie e allucinati sensi di colpa.
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Feroce è la notte è il primo romanzo scritto da Mattia Molini ed edito dalla Golem. Si tratta di un noir bizzarro e grottesco. Mattia Molini mette a nudo con una scrittura singolare ed ironica tutte le bassezze di cui siamo capaci perché se di giorno pubblicamente le persone nelle città si muovono frenetiche e produttive di notte, o nel chiuso delle proprie case, quelle stesse persone possono essere protagoniste delle stramberie e delle nefandezze più assolute. Una scrittura che procede per metafore e paradossi con parossismi nei quali però ci si riconosce, riconosciamo le fragilità delle persone ed i loro momenti di squilibrio. Tutto avviene in una notte a Perugia capoluogo umbro famoso per il cioccolato e per….i nasi. Tutto ha inizio durante una festa in maschera in una discoteca. Ci sono tra gli altri arlecchino, un marinaio e una scimmia…..Attrazione fatale tra la scimmia perugina e il marinaio. La serata quindi si sposta a casa della scimmia dove tra una bottiglia di pinot e la musica di Nina Simone ha inizio la nottata più funambolica che Perugia si ricordi. Tutto succede quella notte, leggeremo delle gesta singolari di un serial killer tanto “prolifico” quanto completamente fuori registro. Di un commissario drag queen che si innamora di una bellissima ed alquanto alternativa psichiatra il cui fratello è più svitato del serial killer di cui sopra. Per non parlare del questore e del suo aiutante, poi di bircio, dell’albanese, di acciughina, insomma una galleria di personaggi singolari e magnifici danno vita ad una storia surreale ma neanche troppo. L’autore dietro una scrittura bizzarra e fantasiosa scrivi dei vizi assolutamente veri di un popolo alla deriva alle prese con nani e ballerine con pericolosi serial killer, protettori di prostitute alternative, attentatori pasticcioni in un caleidoscopio di storie che rischiarano la notte buia di Perugia. Non voglio dilungarmi troppo sulla trama perché va scoperta con la lettura. Si deve assaporare il romanzo a poco a poco man mano che avanziamo con la storia. Amo molto questo genere di romanzi, un altro mirabile esempio è il libro di Roberto Gassi L’uomo con la testa di scarabeo, dinamici, ironici, originali. Autori che raccontano storie nere attraverso il sarcasmo e i paradossi, che mettono a nudo i vizi (e le virtù, poche) della nostra società. Solo una considerazione il libro è molto divertente e la lettura scorre veloce preda come siamo della necessità di avanzare nella storia ma non è un racconto affatto banale e deve essere affrontato con attenzione per non perdersi nella selva di nomi e di situazioni che si srotolano sotto i nostri occhi. Complimenti all’autore che aspetto presto e con grande curiosità col suo prossimo romanzo.

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