Dodici mesi in giallo
La scomparsa di una commessa durante i saldi di gennaio in un labirintico grande magazzino è il nuovo caso di cui devono occuparsi Berta e Marta Miralles, sorelle e ispettrici della Omicidi di Valencia. Così come in questo racconto di Alicia Giménez-Bartlett, nelle dodici storie di questa antologia, una per ogni mese dell’anno, la trama gialla si intreccia con la quotidianità. Le giornate sono quelle dei detective creati dagli autori nelle loro serie di romanzi, persone che rappresentano spesso per molti lettori quasi figure classiche della realtà giallistica contemporanea. Domenico Cigno (febbraio), il voracissimo cronista, magro di successi professionali ma enorme di stazza, dello scrittore Luca Mercadante, che trascina la sua malinconia in situazioni di degrado; Carlo Monterossi (marzo), l’autore televisivo pentito venuto dalla penna di Alessandro Robecchi, con i suoi amici investigatori veri, a cui presta il proprio intuito basato sull’empatia sociale e nutrito dai gusti raffinati; Viola (aprile), l’allegra e sfortunata giornalista televisiva creatura dell’autrice Simona Tanzini, che scherza con la sua vita segnata dalla malattia e capisce il delitto e i delinquenti aiutata dalla propria «particolarità»; Mirna Pagani (maggio), ispettrice della Laguna veneta, con la madre piena di vita e di voglie, di Serena Cappellozza, le cui inchieste procedono tra mille problemi personali; il flâneur Lorenzo La Marca (giugno), di Santo Piazzese, che risolve misteri da centro storico palermitano preferibilmente godendosi bianchi freddi e rossi avvolgenti; la coppia Saverio Lamanna-Peppe Piccionello (luglio), messa insieme da Gaetano Savatteri, che ha a che fare con vecchi scheletri del passato; Antonio Acanfora (agosto), l’«ingenuo» e molto napoletano poliziotto raccontato da Andrej Longo, che per disposizione naturale scopre il nocciolo umano dentro il caso che a malincuore gli piomba addosso; Serena Martini (settembre), l’oberata madre di famiglia, eroina della coppia letteraria Malvaldi-Bruzzone, che per sfortuna dei criminali è soprattutto una raffinata chimica e non c’è delitto che non lasci un aroma; Ryan e Ray (ottobre), i detective dell’inglese Simon Mason, che peggio assortiti non si potrebbero immaginare, questa volta alle prese con le vicende della vicecapo della polizia della Thames Valley; il barrista Massimo con i vecchietti del BarLume (novembre), scolpiti nella pietra toscana da Marco Malvaldi, che incarnano la commedia italiana del giallo; e, infine, il vicequestore Rocco Schiavone (dicembre), che l’autore Antonio Manzini è riuscito a dotare del peggior carattere della crime story. Ne risulta una parata di detective per professione o per passione al tempo stesso eccentrici e familiari.
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Nuovo appuntamento, il 18°, con la serie che Sellerio editore ci propone da tempo. A questo giro? “ Dodici mesi in giallo “ con una squadra di tutto rispetto. 12 scrittori/trici affermati e con un gran seguito di lettori. In quest’occasione non ci sarà Francesco Recami, deceduto da poco ed al quale, giustamente viene reso omaggio in apertura. Recami, che ha dato il suo, non secondario, contributo a questi importanti racconti che vanno a comporre importanti lavori di “ squadra “. Dopo le frasi dovute a Francesco Recami, è con Alicia Gimenez-Bartlett che da inizio, con “ Saldi di gennaio, a questa riuscitissima carrellata tra gli autori a targa Sellerio. Le sorelle Miralles, Berta e Marta ispettrici, in azione in una indagine che scoperchia il sottobosco dello sfruttamento del mondo del lavoro, con il classico taglio del personale che incombe su lavoratori ricattabili, attraverso la “ scomparsa “ di una commessa ritrovata cadavere, e le molestie, anzi gli abusi che le commesse subiscono. Dopo la Gimenez-Bartlett è la volta di Luca Mercadante con “Offerta Speciale Cuori Spezzati “ con una indagine che, in questo caso, fa emergere situazioni, che ben conosciamo, presenti nella Terra dei fuochi, dalle esalazioni tossiche ai depositi e rifiuti radioattivi; senza tralasciare le situazioni di degrado che in quelle zone non mancano. Il 3°, “ Le idi di marzo “; è messo in campo da Alessandro Robecchi. Le trasformazioni urbaniste, gli immigrati di seconda generazione che cercano di sopravvivere tra lavori precari e malavita; che diventano il capro espiatorio di turno. In queste pagine ritroviamo la messa sotto accusa della tv spazzatura, quella tv che diviene punto di riferimento più della magistratura,come in passato ha fatto Robecchi, tramite Monterossi e poi lo spaccio, lo sfruttamento della prostituzione. E che dire di riferimenti a Via Padova e della fretta di chiudere le indagini. E’ il momento del 4° con Simona Tanzini e “ Solo uno scherzo “ ed è Aprile. Alcune morti sospette: un dirigente d’impresa, una figura di spicco di un’azienda, una donna … pagine che ci interrogano sul perché la gente si vendica; sul concetto di colpa. Andando al passo scanditi dalla sequenza dei mesi e dei conseguenti scrittori, ci ritroviamo con Serena Cappellozza,  “ La regola dei sei mesi “ ed il 5°, con l’ispettrice Pagani alla ricerca della felicità ed un anziano trovato morto, le pasticche miracolose ed un anello sparito. Ed eccoci al 6°, giugno, con Santo Piazzese ed il suo “Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia”: Palermo ed ovviamente l’intercalare siculo come ad esempio “ calare “ che è sinonimo di piacere, ma soprattutto …. i ceci, sui quali tutto lo scritto di Piazzese si muove. Pagine, che per dirla con il protagonista, Lorenzo La Marca, sono ironiche QB ( quanto basta ). Ed eccoci, al 7°, luglio, scritto da Gaetano Savatteri: “ Notti Magiche “: con l’immancabile Suleima, Makari e le ricette del pesce spada panato alla carmelitana e dei gamberi crudi. Cosa che emerge da quanto scrive Savatteri è la caratteristica di ciò che è elemento di riconoscibilità della Sicilia: essere apprezzati per il silenzio, prchè la miglior parola è quella che non si dice. I mesi passano, ed eccoci arrivare ad Agosto con Andrej Longo. “ Mi devi fare un favore “ è l’8° di questa squadra Sellerio. Pagine, le sue, che ci mettono in sintonia con l’intercalare napoletano che rende le “ trasformazioni “ del dominio del lavoro evidenti: “ fare le pulizie ? buttare il sangue dalla mattina alla sera “, mantenendo una capacità di propria autonomia nel gestire la quotidianità: come le serrande abbassate con un bel cartello che segnala “ chiuso per caldo “. Una storia, quella scritta da Longo, sulle dinamiche della mancanza di giustizia sociale. Longo, anche in questo caso, conferma la sua capacità di metterci di fronte alle storture sociali, al disagio sociale. Un vero  proprio noir sociale, che anche se in poche pagine, non può non farci venire alla mente il suo “ Mille giorni che non vieni “. Ed eccoci, al 9°. Al, per dirla alla Guccini, mese del ripensamento, che è Settembre. Pagine scritte dalla coppia Bruzzone/Malvaldi, una coppia nella vita affettiva e nello scrivere. Pagine ironiche che mettono sotto indagine una casa di riposo con una “ vecchia “, ma, soprattutto,  non rimbambita, che è una attenta investigatrice. Avere più di 80 anni, dimostrarne 70 e ragionare meglio di chine ha 30. Ci avviamo alla fine dell’anno con il 10°, l’ottobre e “ L’attrazione degli opposti “di Simon Mason. Anche in questo caso ci troviamo con le trasformazioni del mondo del lavoro: dalla vittima che è capo delle cosiddette “ risorse umane” che in realtà non è altro che la gestione degli esuberi. Pagine, che mescolano in modo altamente positivo, amore e ristrutturazione produttiva; fantasie erotiche ed omicide. Che dire? Molto bello!. E con il n11 ci avviamo alla conclusione: Novembre. “ Di  canti di gioia, di canti d’amore” scritto da Malvaldi, in questo caso in solitario. Non possiamo parlare di Malvaldi ed escludere i “ vecchietti “ ormai divenuti famosi, e non poteva mancare la “ briscola a cinque “. Siamo arrivati alla conclusione, con il 12°abbiamo Antonio Manzini e “Colpo d’occhio”. Anche in questo caso,sempre e comunque Rocco Schiavone. Schiavone che si attiene agli insegnamenti appresi dalla strada e tra il passato che dee insegnare al presente. Per finire: aspettiamo Sellerio con la prossima raccolta.

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