Genere:
Dimmelo adesso – Caterina Falconi
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Trama

Angelica è una bella donna alle prese col climaterio vissuto come demarcazione ancestrale tra il prima e il dopo. È laureata ma fa la bidella in una scuola media di provincia. Nel computo ossessivo dei propri fallimenti, trascura il suo dovere di vigilanza. Distratta testimone di atti di bullismo ai danni di un orfano immigrato, assisterà al terribile epilogo concomitante all’ultimo effimero segnale di fertilità emesso dal suo corpo. La sua storia di rinunce e omissioni si intreccia con i destini di una banda di giovanissimi bulli molto diversi tra loro. Da quello del leader, brutale figlio di primario e madre primitiva, a quello della patetica Carla, fatalmente attratta dai binari. Tra gli attendenti che soffocano rigurgiti di coscienza, Andrea e Gimmi, avvantaggiati, rispetto ai compagni, dall’attenzione degli adulti di riferimento. L’ultimo sangue è una riflessione sul bullismo scolastico e virtuale, ma anche sulle occasioni mancate e le possibilità di riscatto del femminile maturo.

Recensione a cura di Manuela Baldi

Bullismo ma non solo in questo racconto di Caterina Falconi. È un romanzo intenso che mette a nudo gli adulti di fronte alla vita e alle responsabilità che comporta. Il libro si rivolge a lettori adulti, tratta di adolescenti, ma non è stato scritto per loro. Si intuisce dietro la scrittura di Caterina Falconi una profonda riflessione. Il tema principale del libro, a mio avviso, è la responsabilità. Tra gli adulti, la figura centrale è quella di Angelica, una vita da rinunciataria, fa la bidella, si accontenta di un posto sicuro mortificando le proprie capacità e aspirazioni. Proietta sul figlio la possibilità di riuscita pur temendo per lui le insidie del mondo…«Qualcuno ti umilia» ho sparato. Senza punto interrogativo. La sua bellezza ha sempre attratto sadici di ogni tipo. Non gli perdonano di essere tanto brillante, non gli perdonano la dignità. Addosso a un frocio dignitoso la codardia degli eterosessuali spicca insopportabilmente.”…  Sposata con un uomo che non ama, la vita inesorabilmente va avanti, la menopausa si avvicina …”Mi innervosisco perché so di essere a una biforcazione, menopausa o maternità. Dovunque mi porterà, questa amenorrea, non sarò più la stessa.” Questo continuo oscillare fra potere e riconoscimento, dato dalla fertilità, e fra perdita di status e declino, dato dalla menopausa, causano una serie di riflessioni in Angelica ma non le provocano reazioni. Angelica è in perenne attesa, trasognata, non parla a nessuno del proprio disagio ha permesso agli altri, primo fra tutti il marito (Babumba) di prosciugarla, nemmeno nella scelta dell’amante ha eccelso. Angelica non agendo al momento giusto rimane in una sorta di limbo. Persa nei suoi ragionamenti, che a scuola preferibilmente fa in bagno, anzi nel cesso, come lo chiama lei, se anche si accorge delle cose che accadono attorno a lei, preferisce non intervenire, glissare. Quasi spera di continuare ad avere il ciclo mestruale, come se questo le desse ancora una possibilità, di essere diversa, di sentirsi ancora donna. Sul fronte adolescenziale, Caterina Flaconi racconta di cinque adolescenti restituendone la fragilità, narrati nella loro quotidianità, alle prese con dubbi, ma spietatamente consci della pochezza dei genitori, gli adulti che tutto fanno tranne che aiutarli a crescere. Mosè David, Guido detto Bestia, Luigi, Carla, Gimmi Italia, adolescenti che sono sia vittime sia carnefici, ognuno con le proprie ferite, senza figure di riferimento che siano di esempio nella crescita, con una eccezione: papà Chiaretta, il padre di Luigi … “Lo umilia intuire che dietro la cotenna del padre ancora resista un giovane migliore di lui. Il ragazzo che ha soccorso i feriti a mani nude, e ha avuto il coraggio di sposare una puttana.” Il libro è diviso in capitoli ognuno ha per titolo il nome della persona cui si riferisce, quelli sui ragazzi scritti in terza persona, quelli su Angelica in prima. La storia si svolge in un arco temporale breve ma la narrazione procede lenta, ci restituisce un po’ di passato e molto del presente, in alcuni passaggi la scrittura è ruvida, graffiante. Si coglie un futuro possibile ma non racconterò le vicende dei singoli ragazzi, perché il  libro va letto e meditato. Consigliato.

Dettagli

  • Genere: Narrativa
  • Copertina flessibile: ‎ 128 pagine
  • Editore: ‎ Vallecchi  (1 luglio 2021)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: ‎  8882521192
  • ISBN-13: 978- 8882521196
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