Delitto imperfetto – Teresa Solana
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Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

Delitto imperfetto - Teresa Solana

Trama

Eduardo e Borja dirigono una specie di agenzia che si occupa di sbrigare le faccende poco limpide dei ricconi. Si presenta un giorno un importante politico destinato a una carriera di governo, che chiede di occuparsi del mistero del quadro di un noto pittore che ritrae sua moglie. Un caso di adulterio? I due dilettanti cominciano a battere la pista, tra salotti e club esclusivi, quando la signora viene trovata cadavere, avvelenata. Ed essi svogliatamente indagano, con aperta incompetenza, baldanzosa o timida secondo l’opposizione dei caratteri. Da un canto segue l’indagine dei due gemelli nei quartieri alti di Barcellona, ma d’altro canto racconta la vita dei due Starsky e Hutch, piccolo borghesi dell’epoca nostra, travet non poveri, non sradicati ma irresistibilmente precari, dentro fino al collo, con i loro amici e le loro famiglie, all’economia immateriale fittizia e flessibile e alla società ordinariamente destrutturata che ne deriva. Giunta alla seconda avventura dei due investigatori, l’autrice si distingue prattutto per il sarcasmo voluttuosamente contemporaneo con cui fa viaggiare i due piccolo borghesi dell’età globale dentro il mondo separato dell’aristocrazia del denaro.

Recensione a cura di Paola Sinibaldi

Eduardo e Borja, due gemelli diversi e complementari, si reinventano professionalmente in quest’epoca di crisi aprendo un’agenzia abusiva di servizi ‘professionali’, che si occupa di sbrigare pratiche e questioni poco pulite per conto di personaggi politici o facoltosi vari che non vogliono compromettere la loro immagine.

Da improvvisati azzeccagarbugli a detective improbabili e maldestri il passo è molto breve: l’omicidio della moglie di un cliente che in principio li aveva ingaggiati semplicemente per un sospetto adulterio li coinvolge inevitabilmente in un susseguirsi incessante di vicende più o meno casuali, gestite in maniera quasi involontaria dai due protagonisti. Tra l’insicurezza cronica dell’uno e l’arroganza dell’altro, Eduardo e Borja arrivano così incidentalmente alla risoluzione del primo caso di omicidio e già si vorrebbe che ci fosse un altro caso in vista per poter rimanere in compagnia dei due strampalati personaggi: bugiardi, maldestri, millantatori, anche piuttosto incapaci ma per lo più esilaranti e la precarietà che accomuna le loro esistenze (e le nostre) in questa fase storica li rende ancora più umani e più vicini a noi stessi di quanto si possa immaginare.

La scrittura di Solana è veloce, senza fronzoli.

Leggendo il romanzo si respira l’aria di Barcellona. Si passa da un quartiere all’altro della città seguendo i due detective per caso, e si scopre la geografia economica e sociale della città, dai palazzi benestanti dell’alta borghesia ai quartieri naïf dei nuovi quarantenni in cerca di un centro di gravità permanente tra corsi di yoga, serate alcoliche, separazioni e cibo biologico, passando per le vie dello shopping e i ristoranti alla moda frequentati dalla vittima, una cinquantenne charmante e perfida perfettamente integrata nelle dinamiche meschine della upper-class catalana, dove i politici si mischiano alla nobiltà decaduta e ai nuovi ricchi.

Insomma se avete vissuto a Barcellona o semplicemente l’avete amata non potete non apprezzare questo romanzo. Se non ci siete mai stati alla fine del libro vi verrà voglia di fare la valigia!

Dettagli

 

  • Copertina flessibile: 328 pagine
  • Editore: Sellerio Editore Palermo (29 maggio 2008)
  • Collana: La memoria
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8838922918
  • ISBN-13: 978-8838922916

 

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