Bomba al gelato
Durante un importante esame di cucina alla scuola professionale viene trovato un cadavere e i sospetti cadono su Arin, l’apprendista curda della cuoca Katharina. Contemporaneamente un corpo imprigionato nel cemento viene scoperto nella casa di riposo di fronte al ristorante Il Giglio bianco. Due casi di omicidio, che non hanno apparentemente nulla a che fare l’uno con l’altro, sconvolgono completamente la quotidianità della nostra cuoca investigatrice che si sente obbligata a usare di nuovo il suo fiuto per risolvere la situazione. Deve sbrigarsi a scoprire il collegamento tra i due casi prima che per Arin sia troppo tardi…
La cuoca Katharina e l’esame finale
mbaldi
Penna Leggendaria
Manuela Baldi
Sono nata in provincia di Bolzano, parlo il Tedesco e l'Italiano da quando ho ricordi, sono e mi sento una donna di frontiera, non sono mai completamente a casa in nessun posto ma sto bene ovunque. Pur essendo nata in montagna, il mare mi piace molto e negli anni ho scoperto una certa affinità con gli/le isolane. Non mi piacciono le grandi città, non fanno per me. Ho una caratteristica particolare, leggo molto velocemente e mi ritengo molto fortunata ad avere questa capacità perché questo mi permette di leggere moltissimo. Leggo di tutto perché i libri sono parte integrante della mia vita e non potrei stare senza, ho una preferenza per i gialli/noir, sviluppata da giovanissima. Mi piacciono gli scandinavi e i sudamericani, ho iniziato con loro, poi ho seguito e seguo il noir mediterraneo. Negli anni ho letto i classici di genere, quelli che dal mio punto di vista bisogna leggere per conoscere il mondo del giallo. Quando posso leggo in lingua originale. Per compensare le lunghe ore passate a leggere, cammino molto e vado in bicicletta. Ogni tanto presento qualche libro, mi piace fare interviste. Per un paio di anni ho fatto parte della giuria di un premio letterario ma confesso che è stato pesante. Collaboro con Giallo e Cucina dal 2021, recensisco, intervisto e curo la rubrica "Detective's drink"; che partendo da una bevanda, mi permette di parlare di un personaggio seriale amante della bevanda che ho scelto. Inoltre condivido con Dario Brunetti la rubrica "Alla ricerca del libro perduto" nella quale, alternandoci, scriviamo di libri datati che hanno avuto una particolare importanza per noi, a volte sono libri molto conosciuti, altre volte meno.

La cuoca Katharina Schweitzer è protagonista di una serie di gialli scritti da Brigitte Glaser editi da Emons, nella collana Gialli tedeschi. Siamo all’ottavo caso, i libri sono auto-conclusivi ma le vicende personali di Katharina trovano spazio in tutti i romanzi fino ad ora pubblicati.

La scrittura di Brigitte Glaser è leggera e i suoi romanzi rientrano a pieno titolo nei cosy-crime.  Non ci sono scene particolarmente cruente, troppi tecnicismi, la scrittura è gradevole e la lettura scorre veloce. Katharina, la cuoca protagonista del romanzo, è una persona aperta, per lavoro ha girato il mondo e ad un certo punto ha aperto il suo ristorante, il Giglio Bianco, in un quartiere multietnico di Colonia. Ha come apprendista una ragazza curda, Arin, vivace, a tratti aggressiva, molto promettente come cuoca. Come nei romanzi precedenti, Katharina si troverà a indagare su un omicidio che, in questo caso, la vede testimone diretta. A questa indagine, tesa a scagionare la sua apprendista, con molte difficoltà, si aggiunge il ritrovamento di un cadavere murato in una colonna della casa di riposo vicina al ristorante. Questa seconda vicenda toccherà Katharina più da vicino di quanto possa sembrare inizialmente. Metteteci poi che la protagonista è vicina al suo quarantesimo compleanno, senza alcuna voglia di festeggiarlo, è da poco finita una storia d’amore, il battesimo della nipote porta ai soliti scontri con, questa volta solo telefonici, con la madre, ne verrà fuori un giallo a tratti frizzante.

Come negli altri romanzi della serie alla fine del libro ci sono alcune ricette, volendo, replicabili.

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