Oggi Parliamo Con...

Federico Fabbri

Intervista a cura di Miriam Salladini

Ciao Federico! Benvenuto nel blog “gialloecucina”. È sempre bello ed emozionante conoscere e avere ospiti come te. Inizio subito con la prima domanda.
1. Chi è Federico Fabbri?

Federico Fabbri è un bancario di quasi 40 anni, nato in un paesino sull’Appennino Tosco-Romagnolo, precisamente a Sante Sofia. Babbo di una bambina di 11 anni e scrittore per diletto e beneficenza.

2)Com’è nata la tua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura è nata nei primi anni delle scuole superiori. Ho iniziato ad ascoltare De Andrè e ho provato ad emularlo, con scarsi risultati, ma con mia gran soddisfazione

3)Tu hai scritto un libro a quattro mani insieme a Giuliana Salvadori, una ragazza diversamente abile. Com’è nata l’idea di scrivere “A piedi o su rotella la strada è sempre quella”?

A piedi o su rotella la strada è sempre quella è il libro al quale tengo maggiormente. Avevo già pubblicato, ma riuscire a farlo con una ragazza disabile è stata una sfida, una sfida che abbiamo vinto. L’idea è stata mia e Giuliana mi ha immediatamente assecondato. Grazie all’aiuto del centro nel quale vive siamo riusciti a raccontare una storia con lo scopo di abbattere qualsiasi barriera, non solo quelle della disabilità.

4)Ci parli del centro socio riabilitativo a cui sarà devoluto l’intero ricavato del libro?

Il centro socio riabilitativo si chiama Piccolo Principe e ha sede a Santa Sofia. Ho con loro un rapporto costante e continuo a tal punto che è diventata la mia seconda famiglia. L’intero ricavato è devoluto a loro e non solo di questo libro, ma anche dei precedenti. Co A piedi o su rotella siamo riusciti a vendere 1000 copie e senza né casa editrice né librerie. Oltre ai miei concittadini siamo riusciti a farlo conoscere in tutta Italia grazie l’utilizzo dei social. Non ci aspettavamo tanto, ma sono arrivato alla conclusione che la gente è bella!!!

5) Quanta importanza ha la scrittura nella tua vita?

Non tanta, scrivo per passione e per ricavare soldini da devolvere in beneficenza. È l’unica arma che ho per poterlo fare quindi è importante, ma lo è di più il fine.

6)Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi darci qualche anticipazione?

Ho già terminato altri due romanzi. Il primo si intitola Santa Africa e verrà pubblicato nel 2018 dalla casa editrice Les Flaneurs di Alessio Rega. E’ un viaggio più o meno autobiografico dalla cultura nella quale vivo a quella africana che mi ha sempre affascinato pur non essendoci mai stato. Dopo questo, che spero che abbia lo stesso successo del precedente, uscirà un nuovo romanzo, una nuova sfida. Si intitola l’Assassino e sarà un romanzo diverso. Finalmente non parlo di me o del mondo che conosco, ma faccio vedere un lato di me che non è mai uscito fuori e spero che non lo faccia mai.

7)Hai mai avuto il blocco dello scrittore?

Ahahahah! Ho perennemente il blocco dello scrittore. Scrivo solo quando sono ispirato da elementi esterni. Non mi costringo mai a scrivere. Preferisco che le pagine rimangano bianche piuttosto che macchiate da scarabocchi.

8)Cosa ti piace leggere?

Leggo un po’ di tutto, ma ultimamente mi sono buttato su scrittori emergenti. Spesso trovo delle delusioni, ma quando ne trovo uno che mipiace particolarmente faccio di tutto per farlo conoscere. Il mio primo amore è stato Wilbur Smith e il mio idolo letterario e…udite udite “Nino Frassica.”

9)Hai una pagina Facebook in cui è possibile restare aggiornati sui tuoi progetti?

Ho una pagina facebook dove pubblico tutte le novità letterarie, ma non so fare ad indicartela, ci pensi tu?

10)Ahahaha! Ci penso io, non preoccuparti. Intanto ti faccio l’ultima domanda: per concludere l’intervista noi di “gialloecucina” ti chiediamo la citazione preferita e una ricetta. Spero tu sia bravo in cucina!

La mia citazione preferita è: NON E’ BELLO CIO’ CHE E’ BELLO, MA CHE BELLO, CHE BELLO, CHE BELLO sempre di Nino Frassica. In cucina non sono un fenomeno e la colpa è di mia nonna che mi ha sempre riempito lo stomaco con tagliatelle, tortelli, gnocchi e tante altre prelibatezze. Una ricetta però posso dartela. Per colazione bisogna prendere una fetta di pan carrè, farle un buco a metà con una tazzina e metterla in una padella a fuoco lento. Nel frattempo fare rosolare due fette di pancetta. Quando il pane è caldo mettere nel buco un uovo e appena cotto aggiungerci sopra la pancetta e dell’aceto balsamico. La chiamo Solo Puffin ti darà forza e grinta a volontà.
Grazieeeee!!!

Per quanto riguarda la pagina Facebook basta cercare “A piedi o su rotella la strada è sempre quella”, non riesco a mettere il link.

Grazie Federico per essere stato con noi.

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