Oggi Parliamo Con...

Anna Patrizia Mongiardo

Anna Mongiardo, benvenuta su Giallo e Cucina.

1.MaBal – Anna, come hai iniziato a scrivere?

A.P.M. Innanzitutto sono stata e sono una divoratrice di libri. Ho iniziato in terza elementare a capire che mi piaceva leggere. La prima volta che ho scritto un racconto è stato per un concorso scolastico alle medie. Seconda classificata. Il segretario della scuola che faceva parte della giuria ha tormentato mia madre per tutta la vita, dicendole che avevo scritto un racconto meraviglioso. La seconda volta che ho scritto qualcosa di importante è stato per una tesi all’Accademia di Belle Arti. In questa tesi parlavo del rapporto tra i muscoli del corpo umano, del ballo e della musica di Karlheinz Stockhausen. Ricordo che il professore mi fece i complimenti e mi diede 10 e lode.  L’attività vera e propria di scrivere e iniziata quando ho acquistato il primo computer nel 1995. Ho frequentato anche scuole di scrittura perché avevo capito di averne bisogno.

 

  1. MaBal – Quanto è importante per te l’ambientazione del libro?

 

A.P.M. Devo dire che quando si inizia a scrivere l’ambientazione è importante perché questo consente di muoversi con più sicurezza con i personaggi e con la trama. Infatti il primo libro che ho pubblicato, “Raggiungere Catanzaro non è facile”, Edizioni Carta Bianca Publishing, è ambientato nel paese dove sono nata. Il secondo libro, “Bologna imperfetta” Damster Edizioni, è ambientato a Bologna mia città di adozione, nel luogo dove ho lavorato. Dopo chiaramente mi sono sentita più sicura è ho scritto racconti fantastici e storici che si trovano nel libro “Lo squadernario” Damster Edizioni.

 

3.MaBal  –  “Arte avvolgibile – Bologna a modo mio” è un fotolibro nel quale proponi foto di serrande e street art. Mi racconti come ha preso forma questo libro?

 

A.P.M. Come accennavo prima mi sono diplomata all’Accademia di Belle Arti ma non ho mai fatto l’artista. Ho fatto altro nella vita. Capita. Però l’interesse verso ogni forma d’arte mi è rimasto. Ho iniziato a interessarmi di street art nel periodo dell’artista Blu a Bologna. In seguito, durante le passeggiate del weekend end ho iniziato, complice il cellulare, a fotografare le serrande dipinte, che col passare degli anni, erano aumentate a dismisura. Questo mi ha fatto scattare l’idea di scrivere qualcosa. Avevo iniziato a farlo ma occorreva una buona idea, perché un libro, oltre alla trama, per essere un buon libro deve essere ben costruito. L’idea definitiva per scrivere “Arte avvolgibile” è nata prima della pandemia grazie a un incontro con studenti lavoratori stranieri che imparavano l’italiano e che avevano acquistato il mio libro “Bologna Imperfetta”. Per ringraziarli avevo pensato di regalare un po’ del mio tempo accompagnandoli a visitare alcune vie della città, dove poter osservare la street art di Bologna. Quindi ho iniziato a delineare un percorso da cui partire. Via via ho aggiunto alcune strade, così, alla fine, ho capito di aver trovato la chiave per costruire il mio libro che è diventato una guida turistica originale.

 

4.MaBal – Prima di “Arte avvolgibile”, ti sei cimentata con la scrittura di gialli, cosa ti affascina in particolare di questo genere?

 

A.P.M. Sono stata principalmente una grande lettrice di gialli a partire da Agatha Christie e Simenon. Devo dire che non trovo davvero facilissimo scriverli. Diciamo che li ho scritti per una sfida con me stessa, per misurare le mie capacità.

La trama e l’intreccio col finale mi mettono a dura prova, poi però ce la faccio. Preferisco scrivere molto con la fantasia. Infatti ho scritto alcuni libri che sono ancora nel cassetto, da pubblicare, che hanno ambientazioni particolari e con temi che nulla hanno a che fare con il giallo.

 

5.MaBal – Sul tuo profilo Instagram proponi la street art, ormai presumo tu abbia un occhio allenato. Nelle tue passeggiate sei mai rimasta senza fiato, trovando una nuova opera?

A.P.M. Vado sempre a caccia di nuove opere. Quando giro in città, soprattutto la domenica mattina, mi trasformo in esploratore e ogni volta che trovo qualcosa di nuovo, mi sale l’entusiasmo e l’eccitazione come per i cercatori di tartufi. Per esempio, domenica scorsa ho trovato su un muro una nuova opera del mio artista preferito CHRPRN. Ecco, lì sono rimasta senza fiato, era appena stata installata. Non puoi immaginare la gioia.

 

  1. MaBal – Sono curiosa di sapere come scrivi: segui una scaletta? Hai già in mente tutta la storia o mentre scrivi ti trovi in tutt’altra situazione rispetto alla tua idea iniziale?

 

A.P.M. Di solito ho un’idea che mi gira in testa da tempo, è come una gestazione. Quando inizio a scrivere ho già in testa la trama e so come deve andare a finire la storia e come costruirla. In passato, quando non avevo le idee chiare, non riuscivo ad andare avanti e abbandonavo il lavoro. Alcune storie però le ho riprese e le ho portate a termine.

 

 

  1. MaBal – È uscito da pochi giorni “Delitto al Grand Trianon. Un’indagine de le Capitaine Cocourbet”, Golem ed. Questa volta ti cimenti in un giallo storico, cosa cambia, se cambia, nella scrittura rispetto a quanto hai scritto fino ad ora?

 

A.P.M. Io mi sono cimentata in diversi generi narrativi, credo, adesso, di aver raggiunto una maggiore sicurezza nello scrivere e in questo libro si avverte. Comunque mi piace spaziare da un genere all’altro. Amo molto i romanzi storici, pensa che il primo grande romanzo storico l’ho letto a quattordici anni, “I miserabili di Victor Hugo”. È stato un amore folle. Mi ha aiutato il fatto di aver studiato il francese e di conoscere bene quel periodo storico soprattutto la parte che riguarda l’arte del rococò che nel 700 aveva raggiunto l’apice.

Scrivere “Delitto al Grand Trianon” mi ha permesso di liberare la fantasia, di lasciarmi andare nel linguaggio e di divertirmi. Questo si sente per l’ironia del linguaggio dei due personaggi principali.

 

  1. MaBal – Cosa stai leggendo adesso? Puoi dare un consiglio alle lettrici/ai lettori di Giallo e Cucina?

 

A.P.M. Mi è difficile dare consigli di lettura perché ognuno ha il proprio genere. Io poi leggo di tutto. Per esempio adesso sto scrivendo un altro romanzo storico quindi leggo molti libri che riguardano l’epoca storica di mio interesse. Ciò non toglie che gli ultimi libri che ho finito di leggere sono uno di Valerio Varesi “Gli invisibili” (Mondadori) l’altro è di Cristina Aicardi e Ferdinando Pastori (Laurana editore) “Dolce da morire”. Prossimo libro sul divano, da leggere, è “Henry James Il giro di vite”.

 

  1. MaBal – Per il nostro blog “Giallo e Cucina” è d’obbligo chiederti se hai un piatto/cibo preferito?

A.P.M. Sono una buongustaia, mi piace tutto. Cibi che mi piacciono più di altri sono i tortelloni di ricotta e spinaci, i tortelli di zucca ferraresi e le melanzane cucinate in qualunque modo, soprattutto la parmigiana.

 

Grazie a Anna Mongiardo per aver risposto alle mie domande!

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